spring –foto:https://urly.it/319wh3 –videotraccia3D:https://urly.it/319wbs – Percorso di circa 22km / D+ 180m. É una camminata quasi completamente pianeggiante che segue il fondo valle della Valchiavenna. Punto di partenza è il parcheggio nei pressi del Municipio di Verceia. Attraversata la SS36 nei pressi del passaggio a livello si raggiunge il porticciolo che si affaccia sul Lago di Mezzola (198 m/slm) e si comincia a percorrere, in direzione Nord, lo stretto camminamento a bordo lago. Dopo poco più di 300 metri si devia a dx per andare ad imboccare la Ciclovia della Valchiavenna N520 (parte da Colico, passa per la Val Bregaglia e termina al confine con la Svizzera; i suoi 40 chilometri risalgono la valle raggiungendo Chiavenna, l’antico borgo di Piuro con i suoi scavi archeologici, le cascate dell’Acquafraggia e il suggestivo Palazzo Vertemate Franchi). Durante questa camminata si segue la bella riva orientale del lago e si arriva così al Lido di Novate. Giunti alla foce del Torrente Mera (principale affluente del Lago Mezzola) si passa davanti al Tempietto di San Fedelino che si trova sull’altro lato del Mera, poi costeggiando le acque del canale che escono al piccolo laghetto di Pozzo di Riva si passa dalla periferia di Novate Mezzola. In corrispondenza del ponte stradale che supera il canale si continua sulla ciclovia imboccando Via Giumello. Da questo punto il percorso diventa un piattone monotono a causa dei lunghi rettilinei a fianco dei campi dove sono presenti allevamenti di bovini, equini e polli. Si transita davanti ai paesi di Casenda, San Pietro di Samolaco e Gordona che sono sul versante di ponente della vallata, poi da quelli di Somaggia e San Cassiano che invece si trovano su quello opposto. Dopo aver percorso quasi 16 chilometri la ciclovia si sposta verso dx passando sotto la SS36 e la ferrovia oltrepassando anche il Torrente Schiesone che scende dall’omonima valle. Da qui in avanti il tracciato si vivacizza, si troveranno diverse fontane (prima erano assenti), e si faranno anche brevi salitelle. Si attraversa il bel paese di Prata Camportaccio ricco di molti antichi crotti, e nei pressi della stazione la ciclovia ripassa sotto la ferrovia. Ora rimangono gli 3 chilometri per arrivare a Chiavenna. La pista ciclabile sbuca a Pratogiano, altra zona ricca di storici crotti, dove conviene fare una sosta per degustare i caratteristici piatti locali. La camminata va conclusa con la visita della bella e storica città che da molti secoli, anzi millenni, è stata ed è un’importante punto di passaggio tra Nord e Sud Europa. “bergheil” buonC@mmino –gpx:https://urly.it/31b1c_ –