RIFUGIO TARTAGLIONE partendo da San Giuseppe (SO)

spring  –foto:https://photos.app.goo.gl/NMLy1GCRbWAQkYZT8  –video:https://out.ac/33YPbx – Percorso (E-T2)  di circa 18 km. / D+ 535 m. – Ecco l’occasione per una bella  e facile camminata in un territorio ricco di ghiacciai, laghi alpini  e importanti vette. Una volta arrivati a Chiesa in Valmalenco si prosegue fino in località San Giuseppe dove si lascia l’automobile per poi incamminarsi sulla strada che va verso Chiareggio per seguire uno storico percorso dal nome poco conosciuto. Si tratta de “La Strada Cavallera” N304 che importanti ricerche storiche hanno dimostrato essere stata una importantissima via commerciale che partiva da Sondrio per poi raggiungere il Passo Maloja passando dal Passo del Muretto e proseguire verso il Nord Europa. Oggi è più conosciuta come “Sentiero Rusca” perché è collegata all’arresto dell’Arciprete di Sondrio processato in Svizzera per i massacri accaduti durante la guerra di religione culminata con il “Sacro Macello“. Dopo aver percorso un paio di chilometri di strada si giunge a Carotte dove c’è l’opportunità di iniziare a percorrere la Strada Cavallera che durante l’inverno viene utilizzata come pista di sci di fondo. Il tracciato entra nella stretta vallata e segue le acque del poco distante Torrente Mallero. Superata Carotte si transita da Senevedo per poi giungere a Chiareggio che si trova nelle vicinanze del crocevia di tre importanti vallate che salgono verso i ghiacciai. Tra le abitazioni parte sulla sx il sentiero N301 che va ai Rifugi Porro  e Ventina e all’omonimo ghiacciaio- Più avanti, nella Piana del Lupo, confluiscono le acque  che scendono dalla Val Ventina, dalla Val Sissone e da  quella del Muretto che vanno a formare il Mallero. Continuando verso Ovest si va ad imboccare il percorso dell’Alta Via che entra in Val Sissone che si trova ai piedi del ghiacciaio del Monte Disgrazia e sale al Rifugio Tartaglione.  Il sentiero N304 va invece a dx verso il Passo del Muretto lungo l’omonima vallata, mentre sul versante opposto c’è il sentiero che sale al Passo del Forno che viene a trovarsi sotto quello che resta della Vedretta di Vezzeda. Per  il ritorno si segue a grandi linee la traccia dell’andata e volendo si possono fare delle brevi varianti. Quando non c’è neve però è possibile ritornare a San Giuseppe dal sentiero che si imbocca al centro di Chiareggio e percorre la sponda opposta del Torrente Mallero e poi sbuca a Carotte. “bergheil” buonC@mmino (sul percorso ci sono poche fontane)  –gpx:https://urly.it/31fqy5  – consiglio anche di fare una sosta a Chiareggio al Ristorante “Ai Portoni” che si trova nei pressi Chiesa di Sant’Anna; è  gestito da una giovane coppia, c’è un’ottima accoglienza e si possono degustare squisite pietanze.

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