spring –foto:https://photos.app.goo.gl/25J75YJa7RS5hxwX9 –video:https://out.ac/33TwzM – Percorso (EE-T3) di circa 15 km. / D+ 1030 m. – In Valmalenco, essendo ancora chiusa per frana la strada che sale a Campo Franscia, ci si incammina dalla frazione Tornadri di Lanzada (1160 m/slm) andando ad imboccare, oltre lo stabilimento del Mauri, il Sentiero N340. Dopo non molto, nei pressi dell’ex miniera di Talco Steatite e una cappelletta, si segue la pista di cantiere realizzata per intervenire sull’imponente frana. Raggiunta la strada, a monte della frana, la si percorre fino alla penultima galleria prima di giungere a Campo Franscia dove consiglio di deviare per percorrere la cortissima Valbrutta. Qui c’erano le cave di estrazione della pietra ollare e i torni ad acqua per la sua lavorazione; è utilizzata per la realizzazione delle pentole in sasso dette “lavecc”. Usciti dalla stretta e bella gola si arriva a Campo Franscia dove nei pressi della Locanda Edelweiss si prosegue in direzione Nord verso le case di Caral e l’ex albergo Conca Verde imboccando poi il sentiero N342 che sale a Foppa. Va ricordato che questo percorso, che inizia a Lanzada, era stato tracciato durante la “1^ Guerra Mondiale” dal Capitano Valsecchi e i suoi Alpini per salire fino alla Caserma che negli anni successivi è poi diventata il Rifugio Marinelli. Altra deviazione che consiglio è quella di abbandonare, dopo poche centinaia di metri, il N342 e proseguire a sx percorrendo un pezzo del Sentiero delle Gole dello Scerscen N343 (questo è l’unico tratto di tutta l’escursione classificato EE). Nella parte terminale di questa gola c’è il percorso “Golup” dove negli anni scorsi si praticava canyoning nelle acque fredde dello Scerscen. Superata quota 1700 m/slm, alla confluenza di 3 corsi d’acqua, si prende il sentiero che svolta a dx verso N-E arrivando così nel piccolo alpeggio di Foppa (1830 m/slm). Oltrepassata questa piccola perla con le baite risalenti al 1400 e le falesie attrezzate per l’arrampicata sportiva, si va a imboccare il sentiero che, proseguendo poi verso Nord, va all’Alpe Musella (2030 m/slm). Si raggiunge così un’ampia conca che si trova sotto il Monte delle Forbici (detto anche “Bar Olt”) e il crocevia di vari itinerari tra cui l’Alta Via, il Sentiero Italia; ci sono pure ben 2 rifugi: il Musella e il Mitta. Altra curiosità di questa escursione è l’esistenza di antiche cave di rame estratto dalla calcopirite e la presenza di almeno 5 “loppe” dove veniva fuso e raffinato il metallo. Per il ritorno a Tornadri si scende all’Alpe Campascio (qui c’è l’imbocco del Vallone dello Scerscen) e continuando sul Sentiero Italia si arriva al Dosso dei Vetti (1810 m/slm), punto molto panoramico che spazia sulla sottostante vallata, le 3 Cime di Musella, il Sasso Moro, le dighe di Campo Moro, lo Spondascia, il Pizzo Scalino e il Monte Palino. Proseguendo nella discesa si devia a dx per salire alla bella località di Ciudèe dove si prende il sentiero che porta ai Dossi di Franscia e alla piccola Chiesa di Santa Barbara. Anche qui conviene non perdere l’occasione per la visita alle vicine Marmitte dei Giganti scavate dai ghiacciai che coprivano queste montagne. Si continua a scendere, in direzione S-O, sul Sentiero N340 arrivando così alla strada di Campo Franscia che si attraversa per ripercorrere la pista di cantiere e il sentiero che va a Tornadri. “bergheil” buonC@mmino (poche fontane sul percorso) –gpx:https://urly.it/31fnhb –curiosità:https://giorgiogemmi.it/loro-rosso-della-valmalenco-so/