summer –foto:https://photos.app.goo.gl/fszitiTntaMR4nog6 –video:https://out.ac/34RwpA – Percorso (E-T2) di circa 20 km. / D+ 1280 m. – Questa è un’altra possibilità per fare un percorso ad anello che passa dal Rifugio Antonio ed Elia Longoni (2450 m/slm) in Valmalenco. Chiareggio è uno dei punti di partenza; c’è un itinerario abbastanza diretto denominato (previste circa 2h30′) e un altro molto più lungo perché passa da vari alpeggi (circa 4h45′). All’ingresso di Chiareggio si va ad imboccare la stradina che passa dall’Alpe La Corte (1628 m/slm), che si trova sul lato orografico destro della Val Nevasco. Si passa tra le baite, deviando a sx, per imboccare il Sentiero N328/A che sale nel fitto bosco, e seguendo i vari segnavia bianco/rosso posti sugli alberi si raggiungere dopo 2,5 km. l’Alpe Cian Lazer. Il sentiero si innesta poi nella strada VASP che sale al Passo del Muretto; la si percorre fin quando si intercetta a quota 1990 m/slm la deviazione che va all’Alpe dell’Oro. Questo è un bel punto panoramico da dove si inizia a fare un lungo traverso verso levante che si mantiene tra i 2000 e 2100 m/slm lungo il percorso dell’Alta Via della Valmalenco (“Sentiero dei Fiori”). Superate le acque del Torrente Nevasco inizia la dura salita all’Alpe Fora (2053 m/slm) che poi riprende a salire per superare la Val Forasco. Si arriva così nella piana di Ciaz Fora che si trova sotto le cascate delle acque (2294 m/slm) che scendono dal Piz Tremoggia. Al termine di questo alpeggio si punta verso S-E e si riprende a salire sul dosso roccioso ai cui piedi si trovano le cave di serpentino. Arrivati al bivio da cui si distacca il sentiero N331 che sale al Passo Tremoggia si vede la bandiera che sventola poco lontano dal Rifugio Longoni. Quest’anno la gestione è passata nelle mani di 2 simpatici Ragazzi di Valdidentro che offrono una buona accoglienza, ottime pietanze, squisiti dolci, e un “tocco di classe”: per i pizzoccheri e le tagliatelle c’è “la Pestèda“. È un tipico condimento aromatico fatto con: pepe nero in grani, spicchi d’aglio, sale grosso, bacche di ginepro, Erba Iva e timo selvatico. Anche da questo rifugio il panorama è assolutamente garantito verso la Val Sissone con il Monte Disgrazia, la Valmalenco e le lontane Cime Orobiche. Per il ritorno si ripercorre il tratto fino al bivio per il Passo Tremoggia dove si imbocca il Sentiero dell’Alta Via che scende a valle fino alla partenza della teleferica di servizio del Rifugio. Da qui ci si incammina sulla strada delle cave (N331) fino a quota 2140 m/slm dove poi si svolta a dx su quella che va alla cava che si trova nella Val Forasco di fronte all’Alpe Fora Inferiore, proprio ai piedi che si era percorso per raggiungere il Rifugio. Superate le acque del Forasco e il cantiere delle cave di serpentino si riprende Il Sentiero N305 che scendere direttamente in località La Corte di Chiareggio per poi raggiungere il punto di partenza. “bergheil” buonC@mmino (lungo il percorso ci sono solo degli abbeveratoi con acque sorgive) –gpx:https://urly.it/31g1j7 –