VAL POSCHIAVINA e CAMPAGNEDA (SO)

summer  –foto:https://photos.app.goo.gl/zf21opctjVAF3thu6  –video:https://out.ac/34VbzV  –  Percorso (E-T2) di circa 18 km. /D+ 780 m. – Da alcuni giorni sono entrate in funzione le “Navetta Shuttle”; ho voluto sperimentare questo servizio gratuito istituito per trasportare i turisti fino al parcheggio di Campo Moro dopo che una frana ha interrotto la  strada comunale. Per raggiungere la partenza delle navette bisogna percorrere un primo tratto a piedi imboccando poco oltre la frazione Tornadri di Lanzada una pista realizzata per l’occasione. Questa è un’escursione non particolarmente difficile, passa per bellissimi alpeggi, sconfina per pochi metri in Svizzera, e attraversa i magnifici laghetti di Campagneda. Ci si incammina dal parcheggio del Rifugio Poschiavino in direzione N-E fiancheggiando il bacino idroelettrico della Diga di Campo Moro e poi si sale lungo il camminamento della Diga Campo Gera. Raggiunta la sua sommità si prosegue sulla VASP (N301 e A.V.) che va verso l’Alpe Gembrèe e la Val Poschiavina. Imboccata questa vallata, e superato il ponte sul Poschiavino, si passa dalle baite dell’alpeggio e si continua lungo l’Alta Via della Valmalenco (N301). La Val Poschiavina è  ricca di pascoli suddivisi su 2 livelli. Percorrendo questi 3,5 chilometri si raggiunge quota 2400 m/slm dove terminano i pascoli e il sentiero inizia a salire tra varie roccette. Non perdendo di vista le indicazioni i tanti segnavia bianco/rosso si sbuca al laghetto di Canciano e il poco distante Passo Canciano che segna il confine italo-svizzero. Qui il sentiero si divide, uno scende verso Poschiavo mentre svoltando a dx si prosegue su quello che sale al Passo di Campagneda (2615 m/slm) che passa sotto quel poco che resta della Vedretta del Pizzo Scalino. Oltre l’arco di legno che delimita il valico inizia la discesa dell’A.V. che transita tra gli spettacolari laghetti di Campagneda, i primi sono incastonati tra le rocce mentre gli ultimi sono circondati da verdi prati. Giunti al Piano della Belma (Piano di Campagneda) si supera il ponticello e dirigendosi verso sx ci si transita ai piedi del Pizzo Scalino. Dopo aver attraversato il grande alpeggio l’Alta Via giunge a Prabello, qui spicca la bella chiesetta, il Rifugio Cristina e le caratteristiche baite in sasso. Percorrendo poi il Sentiero N347 in direzione N-O si passa dall’Alpe Campascio di Caspoggio e si raggiungono le baite del Cornetto. Superato il ponte si imbocca il Sentiero N346 che prima passa da alcune falesie, poi dal Rifugio Zoia e in poco tempo si arriva al parcheggio del Rifugio Poschiavino. Qui si riprende la navetta per tornare a valle. (solo un paio di fontane sul tragitto) – “bergheil” buonC@mmino  –gpx:https://urly.it/31g3-v 

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