PIZZO TORRENZUOLO (SO).

 summerfoto:https://bit.ly/3dnfpKu –videotraccia:https://www.relive.cc/view/vWqB3dV33Yv  – Percorso (EE – T3) di circa 12 chilometri – dislivello positivo 1270 metri.In Val Tartano i sentieri sono generalmente ben segnalati anche grazie all’attività di Piergiorgio Spini (ottimo consigliere per belle escursioni). Uno di questi va al bivacco in memoria di Aldo e Sergio Gusmeroli da dove è possibile poi salire al Pizzo Torrenzuolo (2376 m/slm – Piz del Vét). Con l’auto si raggiunge a Tartano (1200 m/slm) e si parcheggia nei pressi del cimitero; si potrebbe anche salire fin oltre la Contrada Gavazzi dove però molte volte è difficile trovare parcheggi liberi. Ci si incammina sulla stretta strada asfaltata che passa a Gavazzi e poi si procede sulla pista sterrata gippabile, attualmente in costruzione, fino a quota 1480 m/slm dove sul tornante si imbocca l’antico sentiero. Salendo nel fitto bosco si sbuca all’Alpe Torrenzuolo (di proprietà del Comune di Forcola) e poi si raggiunge, nella parte alta dell’alpeggio, l’accogliente Bivacco Gusmeroli (1881 m/slm). Per l’utilizzo notturno di questa struttura bisogna fare la prenotazione sul relativo sito web. Da qui passano alcuni importanti sentieri tra cui quello, non ancora ben segnalato, che permette di raggiungere il Pizzo Torrenzuolo. Alle spalle del bivacco in direzione Est, si segue una traccia che sale ripida prima nei prati e poi nel bosco superando una larga dorsale. Oltrepassati i 3 grandi ometti (2200 m/slm) si continua sulla facile cresta che termina all’ometto di vetta. Grandi panorami sulle Orobie, sulle vette della Val Masino e della Valmalenco e sui vicinissimi Pizzo Gerlo e Monte Selerön. Ritornati all’Alpe Torrenzuolo si ripercorre il sentiero della salita fin verso quota 1700 m/slm dove si imbocca, sulla sx una traccia, ancora senza segnavia, che scende a Baita Scalota e poi alla Contrada di Caneva. Continuando a scendere si raggiunge la stradina in prossimità di Gavazzi dove poi al primo tornate si imbocca la mulattiera che va  alle Baite di Fraccia e poi si scende alla SP11 raggiungendo così Tartano e il punto di partenza. – “bergheil” buonC@mmino – alcune fontane  –gpx(seteTRAK): https://bit.ly/3DwNW3Lpercorsointerattivo:https://www.relive.cc/view/vWqB3dV33Yv/explore

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