MONTE CROCIONE e MONTE TREMEZZO da Intignano (CO).

 spring  –foto:https://photos.app.goo.gl/mzWfeHtDC4KH1qVE7  –videotraccia:https://www.relive.cc/view/vrqDp3znDLq  – É una escursione che va alla grande croce che svetta sopra Tremezzo; è adatta per le mezze stagioni. Le vie più frequentate per salire al Monte Crocione sono quella che inizia alla frazione Croce di Menaggio, oppure quella che parte dai 1320 m/sm dell’Alpe Colonno, ma ci si può anche incamminare dalla frazione di Intignano di Tremezzo (347 m/slm). Con l’auto si raggiungono i parcheggi che si trovano nei pressi  delle ultime abitazioni di Intignano e si va ad imboccare la ripidissima mulattiera acciottolata (sembra un vertical). Dopo circa 500 metri si arriva al bivio dove una palina indica il percorso  per i Monti di Nava (verso dx) mentre continuando diritti si va ad intercettare a quota 900 m/slm la strada militare (anche itinerario della VML) che arriva dalla Bocchetta di Nava. Invece di percorrerla si segue la scorciatoia della ripida mulattiera acciottolata che per ben 5 volte attraversa la strada. Arrivati poco prima di Monte Brent (1010 m/slm) si continua sul percorso meno ripido della Via dei Monti Lariani che passa anche in una galleria scavata nella roccia calcarea costruita ai tempi della prima Guerra Mondiale; è lunga 120 metri. La si percorre facilmente senza l’aiuto di lampade perché nelle giornate di sole un curioso effetto di riflessi di luce la illumina in modo naturale. Poco dopo si abbandona la VML e si continua sulla strada militare della Linea Cadorna che diventa poi un comodo sentiero. Arrivati a quota 1415 m/slm termina il bosco e si scorge sopra la testa la croce del Monte Crocione (1641 m /slm) che si potrebbe raggiungere seguendo la vicina e ripidissima Cresta Sud-Est. Conviene però continuare ancora sul sentiero per meno di un chilometro e poi prendere la traccia che va alle baite diroccate della Bocchetta di Tremezzo, e dopo dirigersi alla grande croce del Crocione. I panorami sono veramente incantevoli e hanno anche qualcosa di magico. Ritornati alla vicina bocchetta suggerisco di seguire la dorsale e salire al vicino Monte di Tremezzo (1699 m/slm). Da qui si scende in direzione Sud all’Alpe di Mezzegra da dove si imbocca la traccia, che facendo un traverso, torna alla Bocchetta di Tremezzo per poi  riprendere e proseguire sul percorso militare fatto il mattino (tralasciando tutte le scorciatoie). A quota 900 m/slm, per pura curiosità, conviene andare in direzione dei Monti di Nava e salire all’omonima bocchetta (880 m/slm) dove c’è una piccola cappella. Ritornati alla parte bassa dei Monti di Nava si imbocca un ripido sentiero acciottolato (Sentiero del Giubileo – si scoprirà che è in pessime condizioni per più della metà del suo sviluppo) che sbuca al bivio da cui si era passati al mattino. Continuando la discesa si transita dalla frazione di Viano e poi si raggiunge il vicino punto di partenza. Percorso (E – T1) di circa 21 chilometri – dislivello positivo 1520 metri – pochissime fontane – lato dolente di questa escursione è il rumore che provocano i motori degli idroplani durante tutta la giornata rovinando così il prezioso silenzio sui bei panorami del Lago di Como e le bellissime montagne che lo contornano – “bergheil” buonC@mmino  –gpx:https://urly.it/3_ha5  –percorsointerattivo:https://www.relive.cc/view/vrqDp3znDLq/explore 

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