I PIZZI DI PARLASCO e il borgo affrescato (LC).

winter  –foto:https://photos.app.goo.gl/cGWnKR3yUEnmqYCZ8  –videotraccia:https://www.relive.cc/view/vrqDpXx32Lq  – I Pizzi di Parlasco si trovano nel Parco delle Grigne tra la Valsassina e il Comune di Esino Lario. Sono un  insieme di speroni rocciosi di dolomia; il versante Nord è a strapiombo su Parlasco mentre quello meridionale si affaccia su Esino ed è coperto da ripidi pendii erbosi. Il Sentiero delle Creste permette di percorrerli tutti e si sviluppa dal Passo di Cainallo alla chiesetta dell’Alpe Agueglio. In questa occasione si parte dal piccolo paese di Parlasco che è definito anche “Borgo affrescato” perché le abitazioni sono state dipinte da vari artisti nel 2007 per narrare le vicende del Bandito Lasco. Costui era il Conte di Marmoro che faceva delle buone azioni durante il giorno ma di notte, con altri banditi, seminava il terrore e il panico nella valle. Parcheggiata l’auto all’ingresso del paese, nei pressi della Chiesa di S.Antonio Abate, si percorrono i vicoli del borgo e poi si imbocca via Agueglio e si arriva ad un bivio; a dx si va verso Agueglio mentre continuando verso sx si percorre una larga pista forestale. Dopo un centinaio di metri c’è l’inizio del Sentiero N.2 (EEA) si prosegue però ancora per meno di un chilometro  per arrivare all’imbocco del Sentiero N.1 (EEcomunque bello ripido). Durante la salita si hanno ampi scorci sulla Valsassina, il Monte Muggio e l’Alpe Giumello poi si passa davanti alle 3 gallerie delle vecchie miniere di manganese. Qui la traccia per raggiungere la Bocchetta di Cavedo (1312 m/slm –  Cavèe o Porta di Parlasco) diventa più ripida; dal passo ci sono le prime e belle vedute su Esino e il Lago di Como. Prima di precorrere il  tratto più impegnativo del Sentiero delle Creste conviene dirigersi a Sud in direzione del Passo di Cainallo toccando cosi tre piccole cime: Monte La Porta, Cima Zirlaca e Cima Broncino (tutte sotto i 1400 m/slm) con un’ottima vista sulla Grigna settentrionale (Grignone). Ritornati alla Bocchetta di Cavedo, seguendo sempre i tanti segnavia bianco-rosso, si inizia a salire sul tratto più esposto del Sentiero delle Creste (si trovano anche dei segnavia blu). Dopo il primo strappo si aggirano a sx alcune roccette e si intercetta il Sentiero del Baitello che si percorre fin sotto la Cima di Cavedo dove, alcune decine di metri più avanti, c’è l’esile traccia che porta alla croce posta a 1504 m/slm. Ritornati sul sentiero principale si prosegue fino sotto un irto sperone che si sale per una decina di metri con l’aiuto di catene oppure lo si aggira passando alla sua dx. Arrivati poi al più alto dei Pizzi di Parlasco, la Cima Dasio (1510 m/slm), si prosegue verso il vicino Sasso Mottolino (1508 m/slm) dove arriva la ferrata del Sentiero N.2. Qui c’è la palina che indica la continuazione del Sentiero delle Creste che scende alla Chiesetta di Agueglio (1140 m/slm); alcuni tratti sono messi in sicurezza con delle corde metalliche. Anche durante la discesa si ammirano i panorami sull’Alto Lario, il Legnone e il vicino Monte San Defendente. Al termine del Sentiero delle Creste si incrocia la strada SP65 da dove, sul tornate, si imbocca l’antico sentiero che scendendo verso Nord arriva a Parlasco (680 m/slm). Una nota meritevole va fatta ai suoi abitanti per il fatto che è un paesino ben tenuto e ha, oltre al teatro, anche i bagni pubblici in perfetto ordine (cosa che mi capita di trovare solo in Svizzera). Percorso (EE – T3) di circa 11 chilometri (da evitare le calde giornate estive) – dislivello positivo di circa 980 metri – no fontane – “bergheil” buonC@mmino  –gpx:https://urly.it/3-frf  –percorsointerattivo:https://www.relive.cc/view/vrqDpXx32Lq/explore 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *