CH – TIRANO / Stazione OSPIZIO BERNINA

summer  –foto:https://urly.it/31bz4r  –traccia3D:https://urly.it/31bzah  – Percorso (E-T2) di  circa 33 km / D+ 1920 m.  È un’escursione non difficile ma lunga e con un dislivello positivo non indifferente che si sviluppa quasi totalmente nel Canton Grigioni della Svizzera. Durante tutto il percorso si possono ammirare ottimi scorci, bei panorami, caratteristici borghi, le cime più importanti della Valposchiavo, sentieri ben tenuti, e quel che resta delle Vedrette  di Varuna, Palù e Cambrena. Si parte dalla Stazione ferroviaria di Tirano (429 m/slm)  e, percorrendo il  Viale Italia, si raggiunge la vicina Basilica. Volendo attraversare “regolarmente” il confine italo-svizzero (in alternativa c’è il sentiero che sale alla chiesetta di Santa Perpetua e arriva poi direttamente a Campocologno) si segue il percorso stradale e dopo essere passati dalla Dogana italiana e da quella vicinissima della Svizzera si continua in direzione del paese di Campocologno. Superato il passaggio a livello si imbocca la stradina secondaria che sale a Zalende, Casal, Plaz, Taedi, e giunti di fronte a Brusio si prende il “Sentiero delle Frane“. Oltrepassata Golbia-Sur si  sbuca, dopo aver percorso i primi 10 chilometri, nelle vicinanze del Lago di Poschiavo dove si attraversa la Statale N.29 e si devia a dx verso il piccolo borgo di Miralago (965 (m/slm). Ora si segue la ciclopedonale “Albula/Bernina” parallela alla “Ferrovia Retica RhB”, a fianco del lago, che arriva al paese di Le Prese. Attraversando il suo centro  abitato si va ad imboccare il sentiero che corre lungo Torrente Poschiavino e dopo essere passati dalla frazione di Annunziata si raggiunge e poi si attraversa la bella cittadina di Poschiavo (1015 m/slm). Da qui, percorso il ponte sul Poschiavino, si va ad imboccare la stradina sulla sx seguendo le indicazioni “di colore giallo” per Cavaglia. Più avanti, passate le acque del Torrente Varuna, si prende la scorciatoia che dopo un po’ si innesta nella sterrata con le indicazioni per la “Ciclovia 30” e quelle per il “Giardino dei Ghiacciai“. Si continua  nella salita incrociando varie volte la ferrovia retica, si transita poi nella zona di “Moti di Cavagliola” arrivando così allo stretto ingresso dell’Alpe Cavaglia. Qui ci si trova nuovamente a fianco dei binari e a lato delle acque del Varuna. Questo torrente, nel tempo, ha scavato le rocce formando il profondo “Orrido di Cavaglia“; sulla sx c’è invece l’ingresso al “Giardino dei Ghiacciai” dove è stato recentemente realizzato un percorso tra le 21 profonde “marmitte” scavate dalle  acque tumultuose prodotte dallo scioglimento del ghiacciaio.  Dopo aver percorso 24 chilometri si raggiunge la Stazione ferroviaria di Cavaglia (1690 m/slm) e si prosegue verso l’omonimo piccolo borgo. Ora non si prende la deviazione per l’Alpe Grum ma si segue  quella che va verso la Centrale idroelettrica dove ha inizio un ripido sentiero che porta al magnifico Lago Palù e all’omonimo Rifugio (1930 m/slm). Il sentiero va verso la bella Stazione di Grum e continua a salire fino all’Albergo Belvedere, posto nella parte alta dell’alpeggio, e al  suo magnifico punto panoramico. Qui comincia il traverso della “Ciclovia” con vari su e giù e ripidi strappetti che passa da Pozzo del Drago e giungere ai piedi del muro di contenimento del grandissimo Lago Bianco. Una volta ammirato il grande specchio d’acqua dall’alto dello suo sbarramento non bisogna far altro che percorrere la sponda orientale del Lago Bianco e, dopo 33 chilometri e quasi 2000 metri di dislivello, si giunge alla Stazione Ospizio Bernina delle Ferrovie Retiche. Per il ritorno si fa un bel viaggetto (il biglietto costa 21 franchi) con il famoso “Trenino Rosso RhB” fino alla stazione di Tirano. “bergheil” buonC@mmino – (lungo il percorso ci sono le fontane)  –gpx:https://urly.it/31bz4t 

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