ALPE SENTIERI e TORRIONE PORRO (SO)

summer  –foto:https://photos.app.goo.gl/CtCbQvLwFjJPQENA9   –voice:https://urly.it/31gft-  –video:https://out.ac/34EV3n  – Percorso (EE-T3) di circa 16 chilometri con dislivello positivo di 1300 metri; su sentieri di vario tipo, un po’ faticoso ma appagante. Il punto di partenza è Chiareggio (1600 metri/slm) che si trova al termine della diramazione occidentale della Valmalenco. Si segue un itinerario poco frequentato e un po’ diverso dal solito che passa comunque per alcune località molto conosciute. Si lascia l’auto nei parcheggi di Chiareggio situati lungo il Torrente Mallero. Il Mallero inizia alla confluenza dei torrenti Ventina, Sissone e Muretto. Ci si incammina in direzione Pian del Lupo per poi andare all’Alpe Forbicina. Da qui si imbocca la Val Sissone e una volta arrivati in località Laresin (1720 metri/slm) si attraversa la valle percorrendo la sommità della grande briglia costruita un paio di anni fa in sostituzione di quella che era stata distrutta dalla piena del Torrente Sissone. Una traccia ben visibile porta ad intercettare il vicino Sentiero N324 che risale il versante orografico destro della valle. Dopo alcune centinaia di metri si abbandona il largo sentiero, che più avanti si interrompe, e si devia a sx. Con pendenza costante e tanti tornanti si arriva al piccolo alpeggio di Alpe Sentieri (2031 metri/slm). Continuando a salire con meno pendenza, e puntando verso Est, si supera la dorsale che scende dal Pizzo Ventina che fa da sparti acque tra la Val Sissone e la Val Ventina. Dirigendosi verso Sud si arriva ad un secondo alpeggio, quello dell’Alpe Zocca (2182 metri/slm), dove inizia la discesa che termina all’Alpe Ventina (1965 metri/slm). Un piccolo ponte in legno permette di superare le acque del Torrente Ventina che scende dall’omonimo ghiacciaio, oramai ridotto ad un cadavere che urla disperato. Tra il Rifugio Gerli-Porro e il Rifugio Ventina parte il ripido Sentiero del “Larice Millenario” che sale in direzione del Bocchel del Cane (2548 metri/slm). Superata la deviazione che porta all’imbocco della ferrata del Torrione Porro e raggiunto il bivio situato a quota 2335 metri/slm si svolta a sx sul sentiero che permette di arrivare alla sommità del Torrione Porro. Questo è molto più di un punto panoramico, c’è uno “spettacolare scenario alpino”. Dal monumento posto sulla vetta, a ricordo della tragedia alpinistica del 1966, si ripercorre la breve salita e una volta giunti al bivio si segue il Sentiero N321 che aggira sul lato settentrionale il Lago Pirola. Arrivati nei pressi di quello che doveva essere il muro di sbarramento dell’incompiuta diga si percorre la discesa che passa dall’Alpe Pirola. Qui un sentiero scende direttamente a Chiareggio mentre dirigendosi verso N-O, sempre sul N321, si arriva nei pressi del Rifugio Gerli-Porro. Seguendo la ciclopedonale si scende a valle per circa 500 metri fino alla palina che indica la deviazione del Sentiero N301 e Alta Via. Più avanti non è più possibile raggiungere l’Alpe Forbicina perché l’alluvione ha distrutto il ponte, però raggiunte le acque del Torrente Sissone lo si costeggia arrivando così a Chiareggio. Dopo aver superato il ponte si risale a fianco del Mallero per raggiungere il punto di partenza. (non ci sono fontane) “bergheil” buonC@mmino –gpx:https://urly.it/31f_c4  –