TIRANO – TEGLIO – SONDRIO lungo il Cammino Mariano delle Alpi (SO).

winter  –foto:https://urly.it/3148pwvideotraccia:https://urly.it/314s1g – Percorso (E-T2) di circa 34 chilometri – Dislivello positivo di 1200 metri – Questa escursione percorre, in una sola soluzione, 2 delle 5 tappe del “Cammino Mariano delle Alpi occidentali”: 5^ Tirano-Teglio e 4^ Teglio-Sondrio. Percorse in senso contrario sono le ultime del cammino che inizia a Piantedo. Una buona parte segue la Via dei Terrazzamenti ma pure quello della WineTrail però alcune volte, come a Teglio, si allontana andando ad attraversare i campi di segale e di saraceno, oppure passare nelle selve di castagni dove sono presenti anche alberi secolari (i Patriarchi). Il Cammino Mariano, che è stato concepito come percorso di meditazione religiosa, è adatto anche a tutti quelli che amano semplicemente scoprire le bellezze dei borghi che erano abitati e frequentati fino a metà del secolo scorso, le numerose piccole chiese,  i molti mulini che macinavano i grani, ed i terrazzamenti antichi ora abbandonati. Ci si incammina dal Santuario dell’Apparizione della Madonna di Tirano imboccando il vicolo, posto sotto il piccolo arco, che si trova sul lato Nord della piazza e porta all’argine del torrente Poschiavino dove c’è la passerella che permette di superarlo. Qui inizia la salita che sbuca nei pressi della piccola Chiesa di Santa Perpetua (gemella si quella di San Romerio) e poi si continua in direzione Ovest sul Sentiero N.306. Dopo essere transitati a fianco del canale di gronda che porta le acque del lago di Poschiavo alla vicina centrale idroelettrica si passa per la frazione Ragno poi, attraversando i vigneti, si passa per le contrade a monte di Villa di Tirano. Si transita da Praida, si superano le acque che scendono dalla Valle delle Gande, si attraversano i molti meleti e poi ancora i vigneti, e ci si mantiene sopra il centro abitato di Bianzone. Continuando sulla sterrata, a monte della Tenuta “La Gatta Triacca”, si sale al vecchio borgo della Curta Bassa per poi entrare nella Valle di Boalzo. Superate le acque del piccolo torrente che scende dalla valle si raggiunge la località Asino, poi si passa a fianco di Arboledo arrivando dopo un po’ alle porte di Teglio. Percorrendo alcuni suoi vicoli si sbuca in Piazza S.Eufemia dove si continua sulla strada che passa tra la Chiesa  e l’Oratorio dei Neri,  si prosegue a fianco dell’Oratorio dei Bianchi per poi giungere in Piazzetta Morelli. Percorsa la Via Valli si costeggia il fianco Est della Casa di Riposo S.Orsola e si sale ancora fino ad intercettare e attraversare la strada che va a Prato Valentino. Ora si imbocca una sterrata che passa nei prati coltivati a segale e a saraceno raggiungendo così San Ciun, punto più alto del cammino. Continuando sempre nella stessa direzione si arriva a Ligone con la Chiesa di Santa Maria e il vicino ossario. Da qui si percorre la strada asfaltata che va verso la Chiesa di San Rocco e poi si supera l’omonima frazione. Al termine della strada ci sono dei parcheggi e poco più avanti c’è una azienda agricola dove, seguendo il Sentiero N.391, si raggiunge il vicino Mulino Menaglio (molto ben restaurato). Scendendo nella valle del Torrente Rogna si arriva ad uno dei Mulini del Dūsc e ad un ponticello che non si supera ma si continua sul lato orografico sx della valletta.  Passati da Ca’ di Scranzi si scende attraversando 3 volte la Strada Provinciale e arrivati a Ca’ Fracia si riprende il Sentiero N.306. Seguendo la segnaletica del Cammino Mariano (sempre molto presente) si attraversa il Torrente della Rogna e ci si porta alla Chiesa di San Bartolomeo. Si continua nella discesa e poi si deve percorrere un breve tratto della SP21 per imboccare il ponte pedonale che supera il torrente della Val Fontana. Raggiunta la piazza di Chiuro si prosegue su Via Roma, Via Rivaccia e poi su Via Boida che attraversa  i meleti e sbuca nel centro storico di Ponte in Valtellina. Seguendo le antiche vie acciottolate si transita a fianco della chiesa di San Maurizio, si va a prendere Via Bondi, si attraversa la Via Panoramica, e si percorre la stradina di Via Berola che passa nei pressi della Trattoria al Sole. Da qui si sale ancora per sbucare sulla strada che scende dalla Val Fontana, la si segue per alcune centinaia di metri e si devia a dx su quella per Rodola che va a Tresivio. Transitati davanti a Ca’ d’Otello (residenza di William Shakespeare) si sale a dx e poco dopo nel vicolo di sx che passa a fianco del Municipio di Tresivio. Continuando verso il cimitero si raggiunge così la maestosa Chiesa della Santa Casa Lauretana. Da qui si sale a riprendere il N.306 che passa dalla Torre del Pendolasco, dalla vicina Chiesa di San Fedele di Poggiridenti e poi si scende alla piccola Chiesa del Buonconsiglio. Puntando verso Ovest si prosegue e si passa dalla frazione di Castaldo di Montagna in V.na per poi percorrere l’acciottolato Risc di Mort che sale alla piccola Chiesa dei Mort ed all’adiacente Chiesa di San Giorgio. Nella Piazzetta che si trova a valle della chiesa c’è la piccola Chiesa della Madonna del Carmine (però non si riesce a vederla perchè bisogna accedere da un portone chiuso a chiave). Seguendo il vicolo San Giorgio si imbocca la strada che va alle Scuole Elementari di Montagna in V.na e poi si sale alla vicina Chiesa della Madonna  del Caravaggio (detta della Modonnina); qui un viottolo si innesta su Via Carletti. Da questa strada si stacca un sentiero che attraversa i vigneti del Grumello e si immette sulla Via Valena che poi diventa Via delle Prudenze. Percorrendola in direzione di ponente si arriva alla frazione di Ponchiera dove c’è la Chiesa della SS. Trinità. Continuando sul vicolo a fianco della stessa si intercetta il Sentiero Rusca che poi sbuca nella strada in direzione Sondrio. La si percorre fino alla località Piazzo dove si devia a sx su Via Scarpatetti e dopo un paio di centinaia di metri si prosegue verso dx imboccando la lunga scalinata della Salita Ligari che termina in Piazza Cavour. Attraversato il Ponte Cavour,  percorsa Via Romegialli e Via Bassi (dove all’inizio c’è la Cappella della Madonna della Rocca) si arriva alla Chiesa della B.V. del Rosario che segna il termine di questa doppia tappa. Questo cammino è sconsigliano nelle calde giornate estive. “bergheil” BuonC@mmino  –gpx:https://urly.it/3148q2  –

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *