FERRATA “SENTIERO DEI FIORI” (BS).

 summerfoto:https://bit.ly/3ATTVN8  –videotraccia:https://www.relive.cc/view/vWqB37NYpYv – Percorso (EEA – T4) di 6,50 chilometri – dislivello positivo 740 metri. – Affascinante escursione che si sviluppa sul lato occidentale della conca del Presena. Si percorrono i camminamenti costruiti nella prima guerra mondiale dove si era combattuto duramente per 3 anni con moltissime perdite tra gli eserciti d’Italia e d’Austria. Da metà luglio 2022 la ferrata è stata riaperta dopo grossi lavori di manutenzione che hanno comportato la sostituzione di tutte le corde metalliche, nuovi segnavia bianco-rosso, e messa in ulteriore sicurezza di molti tratti. Da inizio settembre 2022 è stata riaperta anche la galleria che permette di evitare i suggestivi ”ponti tibetani”. Raggiunto il Passo del Tonale (1880 m/slm) si prende la cabinovia che sale ai 2585 m/slm del Rifugio Paradiso, qui ci si incammina verso Sud. Dopo un centinaio di metri si imbocca sulla dx il sentiero N.44 che porta al Passo del Castellacio (2960 m/slm) dove ci sono alcuni ruderi militari. Dopo aver indossato l’imbrago da ferrata e il casco si comincia a percorrere il Sentiero dei Fiori che è impegnativo, e con molti tratti esposti. Procedendo con la dovuta prudenza e utilizzando tutte le sicurezze presenti si superano alcune cenge arrivando, dopo delle corte passerelle, alla prima vera ferrata verticale di 30 metri che sale al “Nido dell’Aquila”; era uno strategico punto di osservazione sugli Austriaci. Ridiscesi sul Sentiero dei Fiori si presentano due alternative: una lunga galleria non illuminata che evita di percorrere i ponti “tibetani” oppure continuare per alcune decine di metri verso dx e percorrere le 2 passerelle costruite con grandi requisiti di sicurezza nel 2011. La prima di 75 metri raggiunge il Gendarme di Casamadre, e poi una seconda passerella di 55 metri lo oltrepassa portandoci oltre il Passo di Casamadre. Si prosegue ancora su sali/scendi e superano altri ripidi tratti che salgono al Corno di Lago Scuro. Sotto la vetta ci sono piccoli insediamenti militari ricavati in corte gallerie, e il piccolissimo bivacco in legno “Amici della Montagna”. Dopo aver fatto una breve capatina sulla panoramica cima (3166 m/slm) si inizia a scendere verso S-O lungo la cresta che porta al Passo di Lago Scuro (2950 m/slm) dove era presente un vero villaggio militare ed ora è stato costruito, a ricordo, un museo con mostra fotografica. Un po’ più in basso è stata realizzata anche una piccolissima chiesetta. Da questo passo il Sentiero dei Fiori scende verso Est e, facendo poi un lungo traverso nella grande pietraia,  incrocia il Sentiero della Pace che sale dal Lago Scuro e prosegue verso al Passo Maroccaro. Continuando sempre verso Est si arriva poi alla partenza della cabinovia “Panorama 3000 Glacier”, presso Passo Presena (3000 m/slm). Nel passato si poteva scendere, con i ramponi e la piccozza, dal ghiacciaio adesso non è possibile perchè viene coperto con i teli per rallentarne lo scioglimento. Con questa cabinovia si torna al Rifugio Paradiso, e prima di prendere la funivia che porta al Passo del Tonale bisogna far visita al museo “Suoni e voci della Guerra bianca” allestito nella vicina galleria militare.  – “bergheil” buonC@mmino –gpx(seteTRAK):https://bit.ly/3RlRp9bpercorsointerattivo:https://www.relive.cc/view/vWqB37NYpYv/explore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *