summer –foto:https://urly.it/31bc5w –videotraccia:https://urly.it/31bb7y – Percorso (EE-T3) di circa 21km / D+1490m. É un’escursione affascinante anche per i bellissimi panorami della Valmalenco. Per un buon 70% la difficoltà del percorso è di livello E-T2, il rimanente è comunque senza grossissime difficoltà tecniche ma comunque è impegnativo. Si sale in auto in Valmalenco e si parcheggia in località Bracciascia (1595 m/slm). Da qui ci si incammina sulla VASP che sale fiancheggiando il grande alpeggio e dopo 3 chilometri si giunge all’Alpe Entova (1917 m/slm) dove si abbandona la strada sterrata e si svolta a dx imboccando il sentiero che oltrepassa un piccolo corso d’acqua. Poco più in su lo si attraversa nuovamente e si comincia a risalire il lato orografico dx della Val Entovasco. Superata quota 2200 m/slm anziché svoltare sul sentiero di sx si prosegue sulla direttissima non mappata, ma con molti ometti, che poi si innesta nel percorso della 4^ tappa dell’Alta Via della Valmalenco (AVV). Ora si va a dx e al primo tornante si abbandona l’AVV poi, con poca fatica, si sale lungo la vecchia strada che portava al parcheggio nella zona dello sci estivo dello Scerscen. Arrivati al Piano dei Buoi (2670 m/slm), dove c’era la partenza della teleferica di servizio del rifugio, si passa a fianco del piccolissimo Lago della Balena e poi si transita sopra lo specchio d’acqua, ancora ghiacciato, del Lago del Tricheco. Arrivati ai 2800 m/slm la stradina diventa un ripidissimo sentiero tutto a zig-zag che sbuca a fianco dell’ex Rifugio Scerscen (2957 m/slm). Da tantissimi anni questo è chiuso perché è pericolante ma anche perché lo scioglimento del vicino ghiacciaio non ha consentito di proseguire con l’attività sciistica. Si ammirano panorami che possono competere anche con quelli delle Dolomiti; alle spalle abbiamo il Tremoggia, il Piz Roseg e il Piz Bernina, a levante la Cima Marinelli e la Cima Fellaria, verso Sud c’è il Sasso Nero, il Pizzo Scalino, il Monte Canale e la catena delle Orobie, poi a ponente il maestoso Disgrazia, il Monte Sissone, Cima di Rosso e il Monte Forno. In realtà quello che si può vedere è molto di più ma si viene anche colpiti dalla tristezza constatando cosa rimane del Ghiacciaio dello Scerscen. Per il ritorno si scende fino a Pian dei Buoi dove si imbocca a dx la variante della 4^ tappa dell’AVV che con vari su e giù fa in pratica un lungo traverso passando prima sotto la Sassa d’Entova e poi passa sopra Pian di Fora. Questa variante è abbastanza impegnativa rispetto al tratto già effettuato al mattino e va percorso con la dovuta attenzione, per superare alcuni passaggi sono state messe delle catene. Raggiunta quota 2580 m/slm comincia la discesa verso il Rifugio Longoni che si vede lì in basso sotto i propri piedi. Anche qui è stata messa una catena nell’ultimo tratto prima del rifugio che è sempre aperto nella stagione estiva. A Nord-Ovest del fabbricato si continua a salire per prende il sentiero che scende al punto di partenza della teleferica che serve per i rifornimenti del rifugio. Ora si prosegue sulla sterrata che scende all’Alpe Entova dove, poco più avanti, si devia a dx sul sentiero che passa sotto la croce di legno. Arrivati a quota 1800 m/slm si percorre il tratto già fatto al mattino giungendo così alla Bracciascia. Lungo tutta l’escursione non si incontrano fontane. “bergheil” buonC@mmino (lungo il percorso non ci sono fontane) –gpx:https://urly.it/31bbr8 –
Interessante variante alla solita salita è discesa al rifugio Scerscen, ho visto più volte la deviazione verso la Longoni ma no l’ ho mai seguita, utilizzando la più comoda strada.
Volevo segnalare, ma forse lo si sa già, che a inizio anni 80 del secolo scorso, si riusciva attraverso il canale, sulla sinistra della teleferica a scendere con gli sci, ovviamente non per tutti, guardando ho apprezzato.
CI@O GIOVANNI.
In quegli anni facevo solo sci di fondo però sono salito alcune volte con la macchina e la lambretta fino a Pian dei Buoi; mi ricordo che c’era una galleria che oltrepassava un vendul.
buon@Domenica
purtroppo non riesco a scaricare latraccia gps
ci@o SERGIO, dipende da quale procedura segui; normalmente, sul cellulare, quando si clicca sul link del gpx che interessa compaiono un paio di pagine di numeri e lettere, ora apri i 3 puntini in alto a dx e selezioni nel menù “APRI IN”, da qui selezioni qualsiasi APP outdoor così ti compare la traccia gpx che vedi sulla mappa