SAN GIOVANNI e SANTA MARIA di Montagna in V.na (SO)..

 winter  –foto:https://photos.app.goo.gl/rRKyfsnCxZuL7G44A  –videotraccia:https://www.relive.cc/view/vE6JY5PAKgO  – Nelle vicinanze di Sondrio, nei territori del Comune di Montagna in Valtellina, esistono 2 Demani Civici istituti alcuni secoli fa. Sono terreni ad uso civico di proprietà esclusiva delle Quadre di San Giovanni e di Santa Maria che vengono gestiti da un Comitato di Amministrazione. Hanno diritto all’utilizzo di quel suolo gli elettori del Comune di Montagna in V.na che posseggono delle proprietà in quelle zone.  Nelle miti giornate invernali, quando le strade che salgono agli alpeggi non sono frequentate dalle auto, è bello percorrerle in alternativa ai più ripidi sentieri, diventa così una passeggiata adatta anche alle famiglie. Lasciata l’auto nel parcheggio davanti al Municipio (590 m/slm) si procede in direzione di Cà Paini dove si prenderà la deviazione per Carnale. Superate le ultime case la strada comincia a salire più ripida passando prima dalla Contrada Cà Benedetti (775 m/slm), poi nei pressi di Cà Pavadri, successivamente da Cà Bongiascia (da qui si può andare al rudere del Castello di Mancapane), e superata un’altra serie di tornanti si giunge al borgo di San Giovanni. A quota 1000 m/slm spicca l’inconfondibile chiesa e le baite antiche e recenti dove tutti gli anni l’A.M.M.I. organizza la Festa dei Maggenghi; poco sopra c’è il B&B Perla e il bivio che permetterebbe di proseguire verso Carnale. Da questo incrocio si prosegue invece in direzione N-E passando da Cà Gianat e poi si raggiungono e superano le acque del Davaglione continuando poi verso il bivio di Bedola. Qui si svolta a dx scendendo così all’altra inconfondibile Chiesa di Santa Maria Perlungo (900 m/slm)  con il dirimpettaio Agriturismo Santa Maria. La discesa continua passando nei pressi delle baite di Cà Zoia, poi sopra quelle di quelle di Cà Mazza, e successivamente dal Capitello dove parte il sentiero che sale a Cà Formolli. Percorrendo sempre la strada si raggiunge Cà Vervio, il Cimitero, e il poco distante Municipio da dove si era partiti. A dover  di cronaca la Quadra di San Giovanni ha delle proprietà anche in Valmalenco all’Alpe Acquanera e in Valbrutta. Percorso (T – T1) di circa 11 chilometri – Dislivello positivo di 490 metri – “bergheil” buonC@mmino  –gpx:https://urly.it/3-5dn  –percorsointerattivo:https://www.relive.cc/view/vE6JY5PAKgO/explore 

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