summer –foto:https://photos.app.goo.gl/dLmvtCgrw88MZKrr7 –videotraccia:https://www.relive.cc/view/v1vj9xnwwJq – Percorso (EE – T3) di 12 chilometri – dislivello positivo 890 metri. – Sono un paio di quelle cime che vedo sempre affacciandomi al balcone e che per anni non ho mai raggiunto. Si trovano sulla lunga dorsale che separa la Val del Livrio dalla Val Cervia nelle Orobie centrali e si possono raggiungere da entrambe le vallate. In questa occasione, preso il premesso per transitare sulla VASP della Val Cervia (nei pubblici esercizi di Fusine e Cedrasco) si imbocca la ripida e stretta stradina che parte dal centro di Cedrasco e si raggiunge Fienile di Arale (1560 m/slm). Nella parte alta di questo alpeggio, in prossimità delle baite, c’è la palina che indica per il sentiero N.215 che va all’Alpe Prato dell’Acqua (1764 m/slm) dove, in prossimità della baita, parte una traccia oramai quasi invisibile in direzione Nord che fa un traverso che raggiunge Baita La Pomina. Ora, continuando sul piccolo sentiero tra rododendri e mirtilli, si percorre la dorsale che sale dal Dosso Morandi. Al termine del bosco, verso quota 2100 m/slm, ci si trova sotto il Pizzo Pidocchio ma non si vede più una vera traccia per salire il ripido versante. Essendo un pendio erbato di visega secca (“scimiun” o “paiosa”) conviene essere muniti di ramponcini da ghiaccio che danno la necessaria sicurezza anche per la discesa. Raggiunto il Pizzo Pidocchio (1327 m/slm) ci si trova sopra la frana che incombe su Caiolo; grazie alla posizione di questa cima si può godere di un ampio panorama sulle Alpi Retiche, l’alta Valtellina, l’Adamello e le vicine Orobie. Con meno difficoltà si sale poi al vicino Monte Vespolo (2385 m/slm) e proseguendo sulla dorsale in direzione Sud, prima della cresta che va al Pizzinversa, si comincia una lenta discesa verso (S-O). Il sentiero è scomparso e quindi bisogna barcamenarsi alla meglio. Raggiunta quota 1800 m/slm si ha la fortuna di intercettare un percorso che corre parallelo al fondo valle e arrivati ad una baita si prende la pista sterrata che più sotto si immette nella VASP così si di torna all’Alpe Fienili di Arale. P – “bergheil” buonC@mmino – no fontane –gpx(seteTRAK):https://urly.it/3wrqz –percorsointerattivo:https://www.relive.cc/view/v1vj9xnwwJq/explore –