PIZZO MERIGGIO (SO).

 percorso3Dhttps://bit.ly/3gb4oJXfotohttps://bit.ly/3o6Z3rKwinter – Uno strano inverno con pochissima neve consente una facile e veloce salita al Pizzo Meriggio (2358 m/slm). Solitamente, durante i mesi invernali, si deve lasciare la macchina prima della località Le Bratte mentre questa volta è possibile salire (meglio con 4×4) fino alla sbarra posta all’inizio della V.A.S.P. (1420 m/slm). In sostanza il percorso è lo stesso che si fa durante le altre stagioni: con l’auto si raggiunge Albosaggia e si prende la strada che porta alla sbarra in località Campelli Superiore. Percorrendo la VASP, scarponati con ramponcini da ghiaccio, si arriva a quota  1980 m/slm dove si abbandona la stradina e si imbocca il sentiero che sale verso sud. Si passa a fianco di Punta Piada (2120 m/slm), poi si scende verso Baita di Piada e si continua sulla dorsale in direzione sud-ovest. Qui si comincia ad avere una grande vista panoramica sulle vicine cime orobiche e i sottostanti laghi artificiali di Scais e Venina. Al termine della ripida dorsale c’è la grande croce metallica del Meriggio e ad un centinaio di metri di distanza  la palina che indica la posizione orografica dell’omonimo Pizzo. Ottimo belvedere anche verso le cime delle Alpi Retiche e l’inconfondibile Monte Disgrazia oltre alle montagne confinali della Valmalenco con il Gruppo del Bernina. Il ritorno avviene sullo stesso percorso della salita. Questa zona è molto conosciuta e frequentata da chi pratica lo sci alpinismo.  Percorso (E) di circa 13 chilometri – dislivello positivo 950 metri – gpx(SeteTRAK): https://bit.ly/343SsHF –  “bergheil” buonC@mmino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.