MONTE VIOZ e RIFUGIO VIOZ MANTOVA (TN)

summer  –foto:https://urly.it/31ban_  –traccia3D:https://urly.it/31ban-  – Percorso (EE-T3) di circa 12 km. / D+ 1365 m. – Con questa escursione si sale da Pejo Fonti ai 3645 m/slm Monte Vioz e al vicino Rifugio Vioz Mantova (3520 m/slm) percorrendo la dorsale rocciosa che si trova sul lato orografico sx della Val de la Mite. Ci si trova nel gruppo Ortles-Cevedale e quindi nel Parco Nazionale dello Stelvio. Nel 1908 gli Italiani della SAT costruirono il Rifugio Mantova ad una quota più bassa in località Crozi del Taviela mentre nel 1911 gli Austro-ungarici edificarono Il Rifugio Vioz poco sotto la cima. Durante la 1^ Guerra Mondiale il rifugio della SAT venne distrutto mentre il Vioz divenne caserma militare e punto cruciale sulla linea di combattimento. Terminata la guerra l’Italia requisì il Rifugio Vioz come indennizzo di guerra che prese il nome di “Rifugio Vioz Mantova”, e la gestione fu affidata alla SAT (Società Alpinisti Trentini). É il rifugio più in alto delle Alpi Orientali. Per fare questa escursione si raggiunge la Val di Pejo e si sale a Pejo Fonti dove ci sono gli impianti a fune che conviene utilizzare considerando che il dislivello da affrontare sarebbe notevole, e che a quelle quote l’aria è più rarefatta. Quindi, si prende prima la cabinovia Tarlenta e poi la vicina seggiovia che arriva al Rifugio dei Gembri (2303 m/slm); bisogna però tener presente che gli impianti aprono alle 08:00 e l’ultima discesa è alle 17:00. Dopo essersi incamminati per alcune centinaia di metri sulla strada sterrata in direzione N-O si imbocca il bel Sentiero N105 che sale con pendenza costante. Prima si passa a sx di Cima Vioz (2505 m/slm), poi a dx del Dente del Vioz (2901 m/slm). Dopo aver superato quota 3000 m/slm il percorso diventa un po’ più ripido e tutti i passaggi impegnativi sono messi perfettamente in sicurezza con corde metalliche, staffe nella roccia e gradini ben fatti. Salendo c’è modo di gustarsi i panorami mentre il rifugio lo si vedrà concretamente (anche se si intravvede un “puntino” dalla seggiovia o i brevi tratti della salita) solo quando mancano da affrontare ancora una cinquantina di metri di dislivello. È una struttura ricettiva molto accogliente e ben gestita, che è aperta da metà giugno a metà settembre. Arrivati al rifugio conviene proseguire nella salita per raggiungere il Monte Vioz e la sua croce. Qui ci si trova nelle vicinanze di ghiacciai che nel passato erano maestosi, non molto lontano dalle vette importanti come la Punta San Matteo, il Palon de la Mare, il Monte Pasquale, il Cevedale, e di fronte al ghiacciaio della Presanella.  Poi, se si ha il tempo, conviene fare il traverso verso ponente sul nevaio per andare alla vicina Punta Linke (3630 m/slm). Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso della salita. “bergheil” buonC@mmino (non ci sono fontane)  –gpx:https://urly.it/31baz2 

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