ALPE ROGNEDA con i ramponcini (SO)

winter  –foto:https://photos.app.goo.gl/6bGPnLg3WZ9gFDdS9  –video:https://urly.it/31dhcx  – Percorso (E-T2) di circa 9 km. / D+ 620 m. – Sul versante retico del territorio di Tresivio, tra la Val di Rhon e la Valle della Rogna, passa il percorso che porta all’Alpe di Rogneda (2180 m/slm). Con l’auto si sale a Tresivio e si prosegue in direzione Prasomaso (una volta famosa per le strutture sanitarie dove si curava la tubercolosi) per poi  continuare fino al parcheggio che si trova nella parte superiore dell’Alpe Boirolo (1570 m,/slm). La poca neve di questi strani inverni permette di incamminarsi facilmente lungo la VASP che passa da Biazza che si trova a quota 1650 m/slm. É un bel punto panoramico da dove si ammirano il fondo valle e le Alpi Orobie; è caratterizzato da un grosso masso con le sembianze di una testa di tartaruga. Si continua a salire in direzione Nord lungo la VASP che ogni tanto presenta tratti molto ripidi e placche di insidioso ghiaccio (ramponcini pronti all’uso per evitare brutte cadute). A quota 1820 m//slm si transita da un piccolo alpeggio dove ci sono la chiesa di Santo Stefano e il Rifugio del locale Gruppo degli Alpini, è dotato di bivacco sempre aperto con 4 posti letto. Salendo si passa  dalla località Salina percorrendo la mulattiera “Risch del Bau” che costeggia anche per un breve tratto la dorsale della Val di Rhon, e poi si giunge al ponte che supera le acque del Torrente Rogna dove arriva il percorso che si farà nel ritorno. Qui si prosegue invece a dx per salire allo  stallone “Cascina Rogneda” (2140 m/slm) e poi si continua più dolcemente verso il grande Alpeggio di Rogneda che si trova ai piedi di Corna Mara, Corna Rossa, Corna Nera. Per il ritorno si prende il sentiero, in direzione Sud, che parte dallo stallone di Rogneda e si mantiene sul lato orografico dx della Valle della Rogna. Dopo alcune centinaia di metri si intercetta e si continua sul percorso che arrivando dal Dosso Bruciato scende al ponte che supera le acque del Rogna. Ora ripercorrendo il “Risch del Bau” si ripassa da Salina e da Santo Stefano giungendo così al punto di partenza. “bergheil” il bigino del buonC@mmino  –gpx:https://urly.it/31dhct 

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