autumn –foto:https://photos.app.goo.gl/hbK1oyap1EnbfXGv9 –videotraccia:https://www.relive.cc/view/vdORQLABoKv – Percorso (EE – T3) di circa 11 chilometri – dislivello positivo di 890 metri. – E’ una cima che si trova all’imbocco della Valle del Gleno sul versante orografico sx; questa è l’occasione per poi andare anche alla Diga del Gleno. Durante la giornata si percorreranno alcuni tratti della “ViaDecia” e della “Ultra Scalve Trail”. Parcheggiata l’auto presso la chiesa della frazione di Pianezza (1265 m/slm), a Nord di Vilminore di Scalve, si imbocca il Sentiero N.411/A. Si sale dentro una fitta abetaia con tantissimi segnavia bianco-rosso su un percorso dove le paline segnaletiche indicano come destinazione intermedia il bivacco Baita Napoleù (1670 m/slm – è privo di un’utile fontana). Si potrebbe proseguire in direzione Ovest per la Diga del Gleno mentre invece si continua a Nord del bivacco sulla traccia con pochissimi segnavia che comincia a salire ripida verso la vetta. Sopra quota 1800 m/slm si esce dal bosco e si prosegue mantenendosi a dx delle pietraie avendo come riferimenti i pochi ma utili ometti; la pendenza si fa più dura e aumentano anche le difficoltà. Superata quota 1900 m/slm si inizia a vedere la grande croce di legno; ci si mantiene a fianco del filo di cresta facendo attenzione all’erba scivolosa (visega – sciumiun, che è pure ricoperta da un sottile strato di neve). Non essendoci importanti montagne nelle vicinanze si ha una grande vista panoramica a 360° sulle Orobie bergamasche e quindi anche sul Gruppo della Presolana. Ripercorrendo la via della salita si scende fino alla Baita Napoleù dove si imbocca il sentiero che perde quota fino a 1500 m/slm e poi si prosegue sul largo Sentiero N.411 che facendo un lungo traverso arriva al bacino artificiale del Gleno. Fa una certa impressione vedere quel che resta del muro della diga costruita in parte sullo sbarramento di una diga più piccola. Nel 1923, a causa di alcuni errori di costruzione, ha ceduto il tratto che appoggiava sopra la vecchia diga; questo disastro ha distrutto i piccoli paesi della Val di Scalve provocando tantissimi morti. Si continua nell’escursione raggiungendo la casera (1590 m/slm) che si trova in fondo al grande pianoro che era stato il fondale del lago e poi si torna alla diga percorrendo l’altro lato del piccolo lago. Si ripercorre tutto il tratto pianeggiante e poi si scende sulla ripida mulattiera che in poco tempo permette di raggiungere il parcheggio di Pianezza. – “bergheil” buonC@mmino –gpx:https://urly.it/3ynhz –percorsointerattivo:https://www.relive.cc/view/vdORQLABoKv/explore –clicca su “avvia il video:https://urly.it/3ynha