CIMA DI SCHIAZZERA ORIENTALE (SO).

 summerfoto:https://photos.app.goo.gl/DxMwCXMCVtVU6Kdc6videotraccia:https://www.relive.cc/view/v7O9J7ekPQ6 – Percorso (E – T2) di circa 10,5 chilometri – dislivello positivo 890 metri. – E’ una bella cima dell’anfiteatro che circonda i Laghi di Schiazzera. Con l’auto, muniti del ticket preso presso il distributore automatico in frazione Rogorbello di Vervio, si sale sulla strettissima VASP fino al piccolo parcheggio (1990 m/slm) poco lontano dal Rifugio Schiazzera (2097 m/slm – era una Caserma della Guardia di Finanza). Come primo impatto bisogna superare la ripidissima e breve salita che porta al rifugio, poco dopo c’è sulla dx la deviazione che permette di salire al panoramico Monte Croce (2297 m/slm) che si trova perpendicolarmente sopra il rifugio. Da qui, seguendo un bel sentiero, si prende lentamente quota facendo un traverso in direzione N-N-E fino a giungere alla palina posta a 2417 m/slm che indica il Sentiero N.245 per il Passo di Schiazzera e l’Alpe di Piana. Dopo 500 metri di salita ci sarebbe la possibilità di deviare sulla sx direttamente alla Cima di Schiazzera però vale la pena di salire prima al Passo di Schiazzera (2546 m/slm) che si affaccia sulla Valle Ferrata. Percorrendo poi la facile cresta si prosegue fino ad intercettare il percorso che iniziava più in basso, segnalato con tantissimi ometti che si mantiene a fianco di una grande pietraia e distante dalla ripida scarpata del versante Nord. In vetta è stata costruita una piccola cappelletta dedicata al Missionario Daniele Badiali assassinato in Perù. La cima è un bel punto panoramico con in primo piano il Monte Masuccio e il Monte Compiano, in lontananza il Gruppo del Bernina e il Pizzo Scalino e ancora più in là il Gruppo dell’Adamello. Dopo aver ripercorso la parte finale di questa salita si prosegue sul sentiero che scende direttamente alla palina dei 2417 m/slm. Continuando in direzione dei Laghi di Schiazzera si passa prima sotto un roccione dove è presente una galleria di una miniera di ferro e poi sopra il piccolo Lago di Fusino. Arrivati al grande Lago di Schiazzera (2390 m/slm) si segue quella che era una stradina militare che raggiunge il Rifugio di Schiazzera (gestito da una Associazione di volontari; gli utili di gestione del rifugio vengono devoluti all’Operazione Mato Grosso) e il punto di partenza di questa escursione.  – “bergheil” buonC@mmino – una sola fontana –gpx:https://urly.it/3wab5percorsointerattivo:https://www.relive.cc/view/v7O9J7ekPQ6/explore

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