PUNTA ROSA e PUNTA QUAIRA (BZ).

 summer  –foto:https://photos.app.goo.gl/xe744xLitnb4TN3c9  –videotraccia:https://www.relive.cc/view/vevYQWnREJv  – Percorso (E – T2) di circa 10 chilometri – dislivello positivo 610 metri Siamo nel grande Parco Nazionale dello Stelvio e nella Biosfera della Val Müstair, ma pure nella zona dove si è combattuta la cruenta 1^ Guerra Mondale. Qui confinano tra loro Italia, Svizzera e la provincia autonoma di Bolzano che era appartenuta all’Austria fino al termine di quel conflitto. Raggiunto il Passo dello Stelvio a quota 2758 m/slm ci si incammina sul sentiero che sale al vicino Rifugio Garibaldi e si prosegue in direzione Lago d’Oro per 500 metri per poi prendere, sulla sx, il sentiero che sale alla Punta Rosa (chiamata anche Piz Cotchen). E’ una traccia un po’ ripida, con i segnavia bianco-rosso, che va alla Sella di Piz Cotschen (2925 m/slm). Qui si percorre l’ampia dorsale che porta in vetta, poco prima della cima si deve superare un  passaggio un po’ esposto per poi raggiungere il grande ometto (3026 m/slm – non è l’unico). Ottimi i panorami sulla Val Costainas e quella sul Torrente Muranzina che scende a Santa Maria mentre lascia un grande dolore la vista verso l’agonizzante Ghiacciaio dello Stelvio (sotto Punta degli Spiriti). Ritornati alla sella sottostante conviene proseguire verso Est per raggiungere la più facile Punta Quaira (2933 m/slm) che si trova esattamente sopra il Lago d’Oro (ridotto ad un piccolissimo catino). Tornati per la 3^ volta alla Sella di Cotschen si percorre il tratto fatto in salita sul versante S-E di Punta Rosa fino ad intercettare il facile sentiero che, facendo un lungo traverso, va al Lago d’Oro e alla vicina postazione austriaca  di artiglieria. Questa comprendeva anche un grande deposito di armi e munizioni (2680 m/slm) ed è situata proprio sopra la Cantoniera di Sottostelvio dove c’era la partenza della teleferica utilizzata per i rifornimenti. Anche qui, come in altre parti di questo itinerario, sono presenti pannelli informativi molto interessanti. Ritornando verso il Passo dello Stelvio si passa presso quello che era il grandissimo villaggio militare austriaco denominato “Cresta Larga”. Erano presenti, oltre alla funivia che lo collegava con il fondovalle, un’ottantina di edifici tra cui mensa, infermeria, centralina elettrica e servizi igienici. Poco meno di un chilometro ci separa, passando ancora presso il Rifugio Garibaldi, dal punto di partenza.   – “bergheil” buonC@mmino – no fontane –gpx:https://urly.it/3waq8  –percorsointerattivo:https://www.relive.cc/view/vevYQWnREJv/explore 

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