summer –foto:https://bit.ly/3dONOBC –videotraccia:https://www.relive.cc/view/v36A3VLodGv – Percorso (EE – T3) di circa 11 chilometri – dislivello positivo di 700 metri. – E’ una delle belle cime delle Alpi Orobie occidentali che si può raggiungere dalla Val Madre, dalla Val Cervia, dalla Valle del Livrio oppure da Foppolo o da Carona. Salendo in Val Madre da Fusine (muniti di permesso) si raggiunge l’alpeggio di fondo valle poi la VASP comincia a salire ripida su tratti anche abbastanza sconnessi. Transitati dal Rifugio Dordona (1960 m/slm) si raggiunge l’omonimo passo, qui si scollina verso la bergamasca e dopo una centinaia di metri, a quota 2060 m/slm, si lascia l’auto e si imbocca il sentiero N.203. Si procede verso S-E raggiungendo in poco tempo una piccola baita dove parte sulla sx il percorso N.204/A (“Giro dei Laghi di Foppolo“) mentre proseguendo dritti, sempre sul N.203, si va al primo dei tanti laghi: il Lago delle Trote (2124 m/slm). Dopo aver fatto un altro traverso si raggiunge la stazione di arrivo della seggiovia che sale da Foppolo dove c’è il Dosso Montebello (2220 m/slm). Imboccando la stradina gippabile verso N-E si sale al Lago Moro. Oltrepassato il muretto di sbarramento delle acque, si prende il sentiero N.204 che sale abbastanza ripido. Superata una facile e breve cresta e alcune semplici roccette, si arriva alla cima del Corno Stella a 2620 m/slm. E’ un punto molto panoramico dal quale si osservano tutte le sottostanti vallate, i moltissimi laghetti, il lago artificiale del Publino, il Monte Disgrazia, le vette della Val Masino, il Gruppo del Bernina e le lontanissime Alpi occidentali. Percorrendo lo stesso sentiero della salita si scende fino al Lago Moro per poi imboccare verso N-O il tracciato che completa il “Giro dei Laghi”. Si va al Passo di Valcervia (2319 m/slm) e si continua a salire verso sx per arrivare alla Cima di Montebello (2370 m/slm). Poco prima di questo dosso c’è il sentiero che scende alla stretta bocchetta che permette di raggiungere i sottostanti Laghetti di Montebello, il Lago basso delle Foppe con i suoi piccoli satelliti acquatici, e il Lago delle Trote. A questo punto si percorrere il sentiero fatto nell’andata tornando così al punto di partenza – “bergheil” buonC@mmino- no fontane – (ndr: il vero Bitto non è quello che vendono in vari alpeggi che hanno scippato il nome dello storico formaggio ma quello prodotto con latte vaccino + 10% di latte di capra, regole e procedure tramandate da generazione in generazione; vedi: https://bit.ly/3QFtscV ) –gpx(seteTRAK): https://bit.ly/3PGnVBw –percorsointerattivo:https://www.relive.cc/view/v36A3VLodGv/explore