RIFUGI VENTINA e GERLI-PORRO (SO)

spring  –foto:https://photos.app.goo.gl/ASgQ1SkuETTz95EU6  –video:https://out.ac/33vrAa  – Percorso (E-T2) di circa 17 km. / D+ 690 m.  – Sono 2 rifugi molto conosciuti ubicati in Val Ventina tra il Pizzo Ventina e il Passo Ventina al cospetto del morente Ghiacciaio del Ventina. Alle spalle del ghiacciaio sono schierati il Monte Sissone, il Monte Disgrazia, il Pizzo Cassandra e il Pizzo Rachele. La partenza classica avviene dai parcheggi di Chiareggio ma se si vuol fare 4 passi in più suggerisco di incamminarsi  dalla località di San Giuseppe che si raggiunge percorrendo la SP15 della Valmalenco che si imbocca a Sondrio, e poi si prende la strada che sale a Chiareggio. Da San Giuseppe ci si incammina per un paio di chilometri lungo la strada poi a Carotte (Carot – 1470 m/slm) si prende, in direzione Nord, la sterrata sulla sx (Sentieri N322 e N304). Dopo un centinaio si metri si devia ancora a sx sul N322 che scende al ponte che supera le acque del Torrente Mallero iniziando così a percorrere il versante orografico destro della vallata. È un percorso molto ben segnalato con segnavia bianco/rosso che passa per i 2 piccolissimi alpeggi di Senevedo e della Foppaccia e poi giunge alla vasca che convoglia le acque del Mallero alla piccola centrale idroelettrica. Il sentiero passa difronte alle varie abitazioni di Chiareggio e, arrivati al ponte ciclo-pedonale, si imbocca la mulattiera ben ombreggiata che sale ai Rifugi Gerli-Porro e Ventina. Al termine di questa salita si trova subito il rifugio Gerli-Porro dove si apre il bellissimo scenario sulla Val Ventina. Alcuni pannelli fotografici mostrano dove si trovava recentemente il fronte del ghiacciaio, nel lontano 1600 si trovava nei prati dove ora ci sono i rifugi. Percorrendo il sentiero glaciologico ci si può avvicinare, tra vari rigagnoli piccoli e grossi, alla morente vedretta del Ventina. Per il ritorno si ripercorre l’ultima parte della salita poi una palina indica,  poco sotto il Gerli-Porro, il Sentiero Italia e l’Alta Via della Valmalenco N301-305. Alla fine della discesa non si può più  raggiungere la località Forbicina perché una recente alluvione ha devastato il fondo valle e portato via il ponte. Si continua sul sentierino che fiancheggia il corso d’acqua che poi più  avanti si innesta in quello che sale ai 2 rifugi. Una volta percorso il ponte sul Mallero (…suggerisco di salire alla Chiesa di Sant’Anna, nel centro di Chiareggio, per fare una sosta  al Ristorante “ai Portoni” anche solo per gustare  gli ottimi dolci…)  si prende il Sentiero Rusca N304 “La Cavallera” che costeggia il torrente.  Lungo la discesa si passa da Senevedo Inferiore e da Carotte (durante l’inverno questo tratto viene utilizzato per praticare  lo sci di fondo) e poi si ripercorre il tratto di strada fatta al mattino raggiungendo così il punto di partenza. “bergheil” buonC@mmino (pochissime fontane sul percorso)  –gpx:https://urly.it/31fzwf 

 

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