summer –foto:https://urly.it/31bqhp –videotraccia3D:https://urly.it/31bq5v – Percorso (E-T2) di circa 18 km / D+ 1020 m. Altra bella escursione nella Val Brembana di Carona. Con l’auto si raggiunge Piazza Brembana percorrendo la SS470 e poi si devia per Branzi lungo la SP2 dopo di che si prende la SP5 per Carona. Qui, presso l’edicola, si acquista il ticket per la sosta giornaliera nelle righe blu di via Locatelli (3 euro) che si può imboccare nei pressi della Chiesa di S.Giovanni Battista oppure all’inizio di Carona (vicino al Cimitero). Dopo circa un chilometro ci si incammina sulla VASP percorribile solo dalle “navette” che fanno servizio trasporto turisti, dai mezzi agricoli e dalle tantissime MTB. Questa strada sterrata, che più avanti si divide in due, era stata realizzata in occasione della costruzione delle molte dighe artificiali. Inizialmente è un percorso cementato (contrassegnato con il N210) che passa per Pagliari e sale a Il Dosso dove si distacca il sentiero che si farà nel ritorno. Continuando sul N210 si supera, stando a sx, il Lago del Prato e si passa oltre una santella fino ad un bivio dove si imbocca sulla dx la variante orobica del Sentiero Italia N208. Dopo poco si raggiunge il bell’alpeggio di Baite Le Croci; qui attualmente il Museo di Bergamo sta facendo degli scavi archeologici alla scoperta del villaggio pre-medioevale dove si estraeva il ferro. Proseguendo in direzione di levante si arriva alla palina che, facendo fare un’inversione di direzione, indica il sentiero un po’ esposto per circa 500 metri che passa sopra Baite Le Croci (ma c’è una corda metallica). Superato questo tratto si prende la valletta in direzione N-E; l’ultimo tratto di questa traccia è un po’ ripida e sbuca nel piccolo spiazzo dell’accogliente Rifugio F.lli Longo (2026 m/slm). Dietro l’edificio si imbocca la VASP che arriva da Carona, si raggiunge così la diga del Lago del Diavolo (2145 m/slm) che si trova ai piedi del severo Monte Aga. Ritornati al rifugio non si segue il percorso della salita ma si percorre la VASP che per un tratto fa parte del Sentiero delle Orobie Occidentali poi sul tornante, a quota 1700 m/slm, si prosegue diritto verso Ovest. Dopo alcuni sali-scendi, prima di arrivare al Torrente Sambuzza, si prende il sentiero che scende nel bosco in direzione di Forcella per poi sbucare nella VASP. Ora percorrendola si passa nuovamente per Pagliari arrivando così al punto di partenza. “bergheil” buonC@mmino (lungo il percorso solo una fontana) –gpx:https://urly.it/31brf0 –