MONTE PIDAGGIA salendo da Naggio (CO).

winter  –foto:https://photos.app.goo.gl/12PUiv9ca99Q1EDSA  –videotraccia:https://www.relive.cc/view/v8qV3M4Mp7v  – Percorso (E – T2) di circa 13,5 chilometri – dislivello positivo 940 metri.  Tra le varie cime della sponda occidentale del Lario ce n’è una poco conosciuta ma altrettanto bella, è panoramica come le altre dei Monti Lariani, è il Monte Pidaggia. La possiamo localizzare tra il Monte Grona, i Laghi di Lugano e di Como, e il Monte Tremezzo; lungo i sentieri non si troveranno indicazioni segnaletiche o semplici segnavia. Per raggiungerla bisognerà affidarsi ad alcune recensioni, alle APP outdoor e alle valutazioni fatte direttamente in loco. Da Menaggio, presa la strada per Porlezza, si oltrepassa la frazione Croce e poi si devia a dx per raggiungere il paesino di Naggio (650 m/slm) che si trova all’imbocco della Val Sanagra. Parcheggiata l’auto conviene percorrere la stradina asfaltata di Via delle Alpi che sale a San Rocco (761 m/slm) dove, in prossimità della cappelletta, si prosegue sulla VASP di Via Monti di Gottro. Una volta arrivati a Monti di Grandola (920 m/slm) si cerca a Nord delle baite la traccia che permette di risalire la larga dorsale S-E che si snoda (molte volte nascosta dalle foglie)  in una fitta faggeta. Superata quota 1300 m/slm termina il bosco quindi cominciano le belle viste panoramiche, la pendenza si fa più accentuata e più avanti la dorsale diventa una facile cresta che arriva alla Croce di Pidaggia. Dalla croce, camminando sul filo di cresta, si va alla cima alberata di Monte Pidaggia (1528 m/slm) che non avendo alte vette tutt’attorno permette di vedere le lontane Alpi sul confine francesce, la Val Cavargna, le Grigne e i panorami sui laghi di Lugano e di Como. In prossimità della vetta parte una ripidissima traccia che scenderebbe al Bivacco Baito dei Cacciatori però è meglio raggiungerlo percorrendo il sentierino che inizia alla Croce di Pidaggia. Il bivacco è veramente bello e molto accogliente, è situato in un punto molto panoramico dove però manca un’utile fontana. Continuando brevemente verso Ovest si imbocca in direzione S-E un traverso del ripido pendio. Lentamente si perde quota tra numerose querce e poi si entra nella faggeta di Monti di Grotto dove c’è la Chiesa di Santa Maria Assunta e il  Monumento degli Alpini. Da questo alpeggio si imbocca la vecchia mulattiera (per un tratto cementata) che scende in direzione della frazione di Gottro; a quota 750 m/slm però si devia a sx sulla traccia che, a volte non è sempre evidente, permette di raggiungere il punto di partenza di  Naggio. – “bergheil” buonC@mmino   –gpx:https://urly.it/3z66d  –percorsointerattivo:https://www.relive.cc/view/v8qV3M4Mp7v/explore 

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