summer –foto:https://photos.app.goo.gl/CdJpTDkVMVTdg6K29 –videotraccia:https://www.relive.cc/view/vXOd8YM7BkO – Percorso (E-T2) di circa 9 chilometri – dislivello positivo 460 metri I bellissimi Laghi di Schiazzera sono una meta per una facile escursione su alcuni percorsi che sono stati lo scenario di conflitti tra Contrabbandieri e Finanzieri fino alla fine degli anni settanta. Con l’auto si sale sulla strettissima VASP fino al piccolo parcheggio (1990 m/slm) poco lontano dal Rifugio Schiazzera, prima però bisogna munirsi del ticket presso il distributore automatico in frazione Rogorbello di Vervio. Ci si incammina sull’unica ripidissima e breve salita di questa escursione raggiungendo così il rifugio che era una Caserma della Guardia di Finanza, poi ampliata e ristrutturata (2097 m/slm). Nella zona di confine con la Svizzera ce ne sono altre sei costruite con lo stesso progetto. Qui si apre una scenario favoloso su quello che è un anfiteatro creato dalla cima di Masuccio, dalle due cime dello Schiazzera, da quella del Campiano e dal Monte Croce. Si prosegue in direzione Nord verso l’Alpe Schiazzera sull’itinerario che passa da un piccolo bivacco a fianco della casa dei pastori, qui c’è l’unica fontana che si incontra sul tragitto. Raggiunto il grande Lago di Schiazzera e i suoi piccoli laghetti satellite si prosegue verso N-E sul tratto ancora in ottimo stato della stradina militare costruita durante la prima guerra mondiale; in questa zona erano presenti molte miniere di ferro. Facendo un traverso che si mantiene circa sui 2400 m/slm si passa sopra il Laghetto Pian Fusino; in questo punto conviene fare una brevissima deviazione per entrare, appena sopra il sentiero, nella galleria di una vecchia miniera. Una volta arrivati al bivio per il Passo di Schiazzera si devia verso S-O raggiungendo così il Monte Croce (2279 m/slm) da dove si ha un ottimo panorama anche sul fondo valle oltre a quello che va dalla Cima Piazzi a vette dell’Alta Valtellina, dal Gruppo dell’Adamello alle cime orobiche, e poi sull’imponente Monte Masuccio. Nelle vicinanze del Monte Croce parte il sentierino che scende al Rifugio Schiazzera che è gestito da una Associazione di volontari. Gli utili di gestione del rifugio vengo devoluti all’Operazione Mato Grosso; consiglio di fermarsi qui per un’ottima sosta ristoratrice. Percorrendo la ripida discesa della mulattiera fatta al mattino si conclude l’escursione. – “bergheil” buonC@mmino – una fontana –gpx(seteTRAK):https://urly.it/3vzh5 –percorsointerattivo:https://www.relive.cc/view/vXOd8YM7BkO/explore