summer –voice:https://urly.it/31gq22 –video:https://out.ac/3GIEvZ –foto:https://photos.app.goo.gl/3kojAGayxU3wXta87 – Percorso (EE-T3) di circa 13km / D+ 990m – Il Pizzo Spadolazzo si trova sul lato orografico sinistro nell’alta Valle Spluga, a fianco dell’omonimo lago artificiale, tra il Lago Nero e i tanti laghetti della Val Ursaregls. Si lascia l’auto nel parcheggio che si trova all’inizio della località Suretta a 1910 m/slm e ci si incammina sul sentiero che corre parallelo alla SS36 in direzione Nord. Prima di arrivare alla frazione Monte Spluga si trova la palina con tutte le indicazioni verso dx del sentiero N593 che sale al Passo Suretta. Fino a quota 2100 m/slm segue il corso dell’acqua poi si fa più ripido ma lo si percorrere facilmente grazie ai frequenti zig-zag. Oltrepassata quota 2400 m/slm si prosegue verso Ovest e si va ad attraversare una grande pietraia dove i molti segnavia bianco-rossi e i tantissimi ometti aiutano a non perdere il percorso che sale al Passo Suretta (2580 m/slm). Questo si trova sul confine italo-svizzero dove inizia una discesa con passaggi un po’ impegnativi messi in completa sicurezza con delle catene. Si passa dal bellissimo “Lago Ghiacciato” (solo durante l’inverno), poi si costeggia il suo versante occidentale e si riprendere a salire in direzione del Passo Lago Nero (2586 m/slm). Qui la traccia è sempre abbastanza evidente, risale la dorsale settentrionale del roccioso Pizzo Spadolazzo da dove si vedono i tanti laghetti della Val Ursaregls da un lato, e il Lago Nero e il Lago di Montespluga dall’altro. Raggiunta quota 2700 m/slm si passa a fianco dell’anticima per poi arrivare alla croce dello Spadolazzo posizionata a 2722 m/slm in occasione dell’anniversario del centenario del CAI. Da questa cima ci sono panorami bellissimi che arrivano fin giù alla Grigna Settentrionale. Per il ritorno si continua sul sentiero N593 che, senza particolari difficoltà, scende verso Sud, passa dal bivio dove si stacca un sentiero che sale al Passo Niemet mentre l’altro (N511) va al Lago Emet e al vicino Rifugio Bertacchi (2175 m/slm) dove suggerisco di fare un’ottima sosta ristoratrice. L’edificio fu costruito all’inizio del 1900 per farci il distaccamento militare, comandato dal capitano Davide Valsecchi, degli “Sciatori Mera-Adda del Quinto Reggimento Alpini” poi nel 1921 fu donato al CAI di Milano che negli anni successivi fece importanti ristrutturazioni; attualmente è di proprietà del CAI Vallespluga. Continuando sul sentiero N511, che fa un lungo traverso nella vallata dove nasce il Torrente Scalcoggia, si arriva sopra il grande alpeggio degli Andossi. Qui il sentiero N511 diventa una strada sterrata chiusa al transito civile che scende fino al punto di partenza di questa bella escursione. (sul percorso c’è una sola fontana – differenza altimetrica 819 m.) “bergheil” buonC@mmino –gpx:https://urly.it/31gpry –
