summer –voice:https://urly.it/31gdaq –video:https://out.ac/3SPivM –foto:https://photos.app.goo.gl/1c9qfgPP4uzjQzN16 – Percorso (E-T2) di circa 18,2 km. / D+ 1375 m. che con un giro ad anello che partendo e arrivando a Pradàsc passa da Brusada, Acquanera, Prabello, Sasso del Agnello, Franscia. Ci si incammina dal parcheggio di Lanzada, in località Pradàsc, per andare ad imboccare il percorso ciclopedonale “Giro dei Prati” in direzione Est. Tralasciando le varie deviazioni si arriva al termine dell’asfalto dove c’è un quadrivio, lo sterrato a sinistra va a Tornadri, la prima deviazione a destra scende a Vetto, la seconda va alla Calchera (fornace per la produzione della calce), mentre quella centrale sale all’Alpe Brusada. É un sentiero con continui zig-zag che facilitano la salita ed è molto ombreggiato. Dopo aver superato 520 metri di dislivello positivo si sbuca alle baite che si trovano nella parte bassa della Brusada e poco dopo si intercetta, nei pressi della tettoia in legno con tavoli e panche, il sentiero principale N351 che sale verso Acquanera (dialettale: Acquanegra). Transitando dal piccolo alpeggio di Pescée, poi da quello di Cup si confluisce nel sentiero dell’Alta Via della Valmalenco dove procedendo verso sx si va al grande alpeggio di Acquanera. Una volta erano presenti grandi specchi d’acqua che ora sono prosciugati. L’Azienda Agricola Agneda, che gestisce al pascolo tutta l’estate bovini e caprini, offre la possibilità di fare una sosta per degustare i suoi prodotti di monte e assaggiare un buon vino “Grumello“. Continuando sull’AV si arriva all’altro magnifico alpeggio: Prabello. Lo caratterizzano la chiesetta, il Rifugio Cristina e le belle baite in sasso; si trova sotto il Pizzo Scalino e a fianco di Campagneda. Per il ritorno si prende, nei pressi della croce di legno, il sentiero che scende al Lago del Mufulé e poi prosegue verso il caratteristico Sasso del Agnello. Qui, oltre alle belle micro baite incastonate sotto il crap, si trovano appesi sul grande roccione 2 enormi paioli dai quali sporgono due teste di capra. Una volta arrivati al tornante del Largone si percorrono un centinaio di metri della sterrata che sale a Largone Superiore per poi deviare a dx sul bel sentiero che corre quasi parallelo alle acque del Torrente Largone e sbuca all’inizio della Valbrutta. Da qui si può continuare nella bella valletta oppure raggiungere in pochi minuti Campo Franscia da dove, percorrendo le 4 gallerie, si arriva ad imboccare la pista che scende a Tornadri. Nel centro della contrada si stacca il percorso che porta sul lato orografico sinistro della valle dove parte un sentiero che corre a fianco del Torrente Lanterna. Superata la contrada Ganda si arriva in pochissimo tempo al punto di partenza. (differenza altimetrica 1270 m. – sul percorso pochissime fontane) “bergheil” buonC@mmino –gpx:https://urly.it/31gdnz –
