CIMA SCHIAZZERA ORIENTALE dal Rifugio Casina di Piana (SO)

summer  –foto:https://photos.app.goo.gl/eauoWnb56GDihopt9video:https://out.ac/3S3Fwp  – Percorso (EE/T3) di quasi 12 km. / D+ 1020 m. che raggiunge la Cima Schiazzera Orientale partendo dal parcheggio (1870 m/slm) del Rifugio Casina di Piana percorrendo la Valle Ferrata. Questa valle è direzionata da Nord a Sud (si potrebbe considerare la continuazione della valle dei Laghi di Schiazzera) ed è una  diramazione della Valle  Grosina Occidentale. A Grosotto si entra nel centro storico del paese in direzione Casa di Riposo dove, poco oltre, c’è il totem per l’acquisto del ticket di €.uno da esporre in bella evidenza sul cruscotto. Qui si prende subito la strada di sx che sale verso la chiesa di San Sebastiano poi, senza mai perdere di vista le piccole e rare frecce direzionali, si prosegue  verso le indicazioni per “Duéri” e/o “Rifugio”. La strada asfaltata e/o cementata si fa sempre più stretta e ripida e corre quasi parallela alla Val Grosina. Giunti a quota 1750 m/slm, in località Carette (“Caréti“), la stradina diventa ancor più stretta (coincide con il Sentiero Italia)  ed entra nella Valle Ferrata terminando nei pressi del Rifugio Casina di Piana (1883 m/slm). Qui ci si incammina  verso lo Stallone di Alpe Foppe e poi si devia a sx per seguire il percorso ben segnalato con i segnavia bianco/rosso che scende e fiancheggia il corso dell’acqua. Una volta arrivati ad un bivio (2140 m/slm) si continua verso dx sul sentiero N245 che dopo poco attraversa una zona dove in alcuni mesi dell’anno sono presenti 2 piccoli laghetti. Poco oltre inizia la ripida salita con una fitta serie di tornanti, poi si attraversa una zona di massi e pietraie e si continua su ghiaioni fino al Passo di Schiazzera (2546 m/slm). Ora, invece che percorrere la direttissima della dorsale coperta di “erba cera” (visega, scimiun) si perde leggermente quota per andare a prendere il sentiero N245/a che raggiunge più facilmente la Cima orientale dello  Schiazzera che si trova a quota 2800 m/slm. Da quassù, ci si trova davanti alla Cima centrale di Schiazzera, si dominano i 3 Laghi di Schiazzera, si è di fronte al Masuccio, si è a fianco del Monte Campiano e Dosso Cornin, e sopra la Valle Ferrata. Per il ritorno si segue il percorso della salita fino al bivio che si trova oltre la zona dei 2 laghetti (prosciugati), qui si devia a sx per seguire il sentiero N249 che sale a Piatteda Bassa e poi scende allo Stallone di Alpe Foppa dove si riprende il percorso che va al Rifugio che è gestito con grande professionalità dai Volontari del Mato Grosso  (gruppo di Talamona). A questo punto suggerisco una sosta  per rifocillarsi degustando così le ottime pietanze e gli squisiti dolci, e avere anche informazioni utili. Questo rifugio,  che ha anche il  Bivacco invernale, è sorto 5 anni fa dalla ristrutturazione della vecchia casera. È suddiviso su 2 piani, nel secondo ci sono le camere confortevoli con diversi posti letto e vari servizi igienici. All’esterno c’è anche una tensostruttura con brande dedicata ai grest giovanili (differenza altimetrica: 926 m. / sul percorso non ci sono fontane). “bergheil” buonC@mmino  –gpx:https://urly.it/31gb93   

 

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