MONTE MOTTA “Sasso Alto” passando per Albareda (SO)

summer  -foto:https://photos.app.goo.gl/dj9YajHN2MMwddxF9  –video:https://out.ac/34mnin  – Percorso (EE-T3) di circa 27 km. / D+ 1550 m. – Questa escursione per salire al Monte Motta non segue i soliti itinerari ma sale da Albareda. La partenza è da Lanzada e dopo aver attraversato il paese si scende al centro sportivo di Pradasc e poi si superano le acque del Torrente Lanterna e si percorre la ciclopedonale N356 che va in direzione di Chiesa in Valmalenco. Raggiunto il Torrente Mallero si punta a Nord verso la funivia, si attraversano le frazioni Pedrotti e Curlo e si continua sul Sentiero N337 che sale ripido ad Albareda Inferiore e Superiore (1384 m/slm). Si passa nella zona delle cave e poi si entra nel bosco transitando da Agnisci, Prato degli Uccelli e Piazzetto (1696 m/slm). Qui si fa un breve traverso, e dopo aver percorso già poco meno di 8 km si giunge ad un bivio, si tralascia il sentiero che scende verso Prati Pedrana e si va verso i Barchi  (1740 m/slm). Da qui si sale a Barchetto dove si intercetta il Sentiero N329 (che arriva dall’Alpe Entova) e sale al Lago Palù. Dopo una opportuna tappa ristoratrice dal Giuseppe del Rifugio Palù si costeggia la sponda orientale del lago e si imbocca la “Pista Pier”, a quota 2080 m/slm la si abbandona per deviare a dx e andare ad  attraversare la pista di sci e prendere la stradina che sale al panoramico Rifugio Motta (2160 m/slm). Ad Est del rifugio parte una traccia che porta ai 2336  m/slm del Monte Motta “Sasso Alto” punto d’arrivo dell’impianto invernale di risalita. Ci si trova sullo strapiombo che sovrasta Chiesa Valmalenco e Lanzada, davanti a Caspoggio e alla bassa Valmalenco, al Pizzo Scalino e al Monte Disgrazia; verso Nord c’è invece il panorama sul vicino Monte Roggione e tutta la Testata Alpina della Valmalenco. Seguendo la “stradina di servizio” che attraversa le piste da sci si scende al Passo di Campolungo (2170 m/slm) e poi si svolta a dx in direzione Alpe di Campolungo. In prossimità dell’arrivo della “Pista Thoni” e  del bivio che va all’Alpe Campascio si prosegue diritti verso S-E transitando da Dosso dei Vetti (1810  m/slm) e poi dai Dossi di Franscia. Qui sono presenti i ritrovamenti di alcune “marmitte dei Giganti” scavate dalle acque di scioglimento dei Ghiacciai. Dalla Chiesetta di Santa Barbara, che si trova nei pressi, si segue la strada che scende a Franscia e poi si percorrono le gallerie fino all’imbocco della pista creata per aggirare la frana che ha colpito la strada che sale a Campo Moro. Giunti a Tornadri si percorre il sentiero  che segue la sponda orografica sx del Torrente Lanterna arrivando così al punto di partenza (poche fontane sul percorso). “bergheil” buonC@mmino  –gpx:https://urly.it/31g5yc 

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