MONTE ELTO da Pescarzo (BG)

autumn  –foto:https://urly.it/31cy-4  –video:https://urly.it/31cynj  – Percorso (EE-T3) di circa 15 km./D+ 1530 m. – La partenza è in Valcamonica nella Frazione di Pescarzo del Comune di Capo di Ponte dove si lascia l’auto nei vari parcheggi presenti nella parte alta del paese. Questa cima si trova sulla dorsale che separa la Val Paisco e dalla Valcamonica. Prima di incamminarsi bisogna aver presente alcuni dettagli molto importanti. Non si troveranno le paline con la segnaletica che indica questa meta, le mulattiere sono acciottolate o cementate, molto ripide e faticose, durante l’autunno tutto è coperto da foglie di castano e faggio; poi una volta usciti dal fitto bosco (dopo quota 1650 m/slm) le tracce scompaiono quasi totalmente nell’erba cera  (molto scivolosa di alta montagna: scimiun, visega) e per questa ragione è meglio portarsi i ramponcini da ghiaccio per camminare sicuri sui ripidi pendii. L’escursione si sviluppa su un percorso ad anello da percorrere preferibilmente in senso orario. Si inizia col percorrere un tratto del Sentiero Italia N106, poi a Pisìne lo si abbandona per continuare sulla mulattiera che passa per Lugnet, Dos Comù, Valigànega, arrivando così a Lunè. Da qui, proseguendo in direzione Nord-Ovest, si transita da Dosso di Sotto poi a Dosso di Sopra (1450 m/slm) fino a raggiungere Réstena dove ci sono dei pascoli abbandonati. Puntando verso Ovest le tracce scompaiono quasi totalmente tra l’erba cera fino ad intercettare un’esile sentiero che sale dal Bivacco Adamone. Proseguendo nuovamente verso N-O si arriva alla palina posta a quota 1900 m/slm dove è presente l’unica indicazione (anche su un sasso) per il Monte Elto. Passando sotto il roccioso Monte Garzeto si va ad imboccare la dorsale che termina alla Croce del Monte Elto (2148 m/slm). Dopo molta fatica si ha la ricompensa di ammirare i bellissimi panorami che spaziano dalle Cime Orobiche, al Gruppo dell’Adamello, e alle montagne della Gardesana. Per il ritorno si ripercorre la parte finale della salita fino a quota 1700 m/slm, poi passando a fianco del Monte Adamone si prosegue sulla discesa che arriva all’omonimo Bivacco (1450 m/slm) situato su un punto molto panoramico. È sempre aperto e si compone di un piano interrato dove c’è una grande cucina mentre in quello superiore ci sono 8 comodi posti letto; è gestito dagli Amici della Montagna di Pescarzo. Si prosegue lungo la mulattiera quasi totalmente acciottolata ma meno ripida di  quella fatta in salita; anche qui la segnaletica è scarsissima. Si transita nei pressi di Pasaschiniga, poi da la Tria,  Curlet, Planarot, Bleghen e per ultimo a Rocol dove abita l’Angiulin che è uno dei Volontari che gestiscono il Bivacco Adamone; con molto piacere ti racconterà tanti particolari della zona. Con gli ultimi 100 metri di dislivello negativo si arriva al parcheggio di Pescarzo. “bergheil” buonC@mmino  –gpx:https://urly.it/31cym0 

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