autumn –foto:https://photos.app.goo.gl/2uGgxqse2dmSGe6a7 –videotraccia:https://www.relive.cc/view/vMq5g54ZG8O/explore – Percorso (EE-T3) di circa 11 chilometri – dislivello positivo 1090 metri. – Per salire al Monte Moregallo ci sono varie vie, c’è anche quella alpinistica che io scarto. Arrivarci è molto bello perché pur non essendo al pari livello dei non molto lontani: Grignone, Resegone, San Primo, e i Laghi di Annone e Pusiano, è un bel balcone da dove li si può ammirare. Si lascia l’auto nei parcheggi non a pagamento che si trovano subito all’ingresso di Valmadrera e ci si incammina per attraversare il centro e raggiungere Via Donatore che si trova sul lato N-E del paese. Superate le abitazioni più a monte si imbocca, seguendo la segnaletica, il Sentiero N.6 che va a Piazza Rosse e poi entra nel bosco passando prima da una grotta trasformata in cappella, poi dall’abbeveratoio di Pradello, e dalle caratteristiche “Casote” che sono delle piccole costruzioni in sasso ad uso dei pastori. Mantenendosi sempre verso il ramo di Lecco del Lago di Como si raggiunge a quota 645 m/slm il grande Sasso Preguda attaccata al quale è stata costruita la Chiesetta di Sant’Isidoro. Questo grande masso erratico di granito pare che sia arrivato fin qui dalla Val Bregaglia durante il periodo dello scioglimento dei ghiacciai, infatti in questa zona tutte le rocce presenti sono invece di dolomia. Da qui non si continua sul sentiero che fa un traverso verso Ovest per raggiunge la Fonte di Sambrosera ma si imbocca quello che sale in modo abbastanza ripido a N-O allontanandosi dai panorami sul lago per raggiungere così la rocciosa Selletta degli Orfani (1200 m/slm). Ora si deve perdere quota scendendo sul versante Nord per arrivare alla Bocchetta di Sambrosera (1160 m/slm) dove parte l’ultimo tratto di salita che va alla piatta cima del Moregallo (1276 m/slm), punto di arrivo anche di una via attrezzata con catene e corde metalliche, e di un paio di salite alpinistiche di 3° e 4°. Una croce in metallo svetta sullo strapiombo. Con giornate serene e terse si ammira il lontanissimo Monte Rosa e pure le importanti cime alpine di confine. Per il ritorno si raggiunge la Bocchetta di Sambrosera dove parte la traccia che nella parte iniziale è abbastanza impegnativa ma poi una volta raggiunta la vegetazione migliora; si arriva così alla Fonte di Sambrosera (720 m/slm). Qui non si segue il percorso che sale alla Bocchetta di Moregge e ai Corni di Canzo ma si imbocca quello che scende verso Sud e raggiunge la Cappelletta di Vars, poi la Località Belvedere e infine il poco lontano punto di partenza. –gpx:https://urly.it/312n1s –percorsointerattivo:https://www.relive.cc/view/vMq5g54ZG8O/explore