RIFUGIO BIGNAMI e ALPE GEMBRÉE partendo da Tornadri (SO)

summer  –foto:https://photos.app.goo.gl/M3A9SvTcHQpxuHfi6  –video:https://out.ac/34KEdi  – Percorso (EE-T3) di circa 26 km. / D+ 1430 m., che inizia in Valmalenco in località Tornadri di Lanzada (1160 m/slm). Tra qualche giorno, percorrendo il Sentiero N340 che si innesta nella strada oltre la frana, sarà possibile raggiungere Campo Moro sfruttando i piccoli bus navetta messi a disposizione del Comune di Lanzada. Dopo aver percorso poco più di un chilometro del Sentiero N340 si continua nelle gallerie lungo la strada e una volta arrivati a Campo Franscia (1500 m/slm) si devia a sx salendo sul dosso di Coral per imboccare il sentiero N342 che va all’Alpe Foppa (1830 m/slm). È una mulattiera che inizia a Lanzada, era stata tracciata e realizzata durante la “1^ Guerra Mondiale”  dal Capitano Valsecchi e i suoi Alpini per salire fino alla Caserma che poi negli anni successivi è stata trasformata in Rifugio Marinelli. Da Foppa si procede verso levante e arrivati al parcheggio (1934 m/slm) dove inizia il sentiero che sale in direzione Rifugio Marinelli si va a prendere la strada che porta sul muro della diga di Campo Moro (1950 m/slm). Una volta percorso tutto lo sbarramento si continua ancora verso Est per poi salire sul muro della diga dell’Alpe Gera (2100 m/slm). Dopo averlo percorso si prosegue sul Sentiero N301 che passa davanti al Rifugio Bignami (2400 m/slm). È un gran bel posto panoramico che si trova sotto il Ghiacciaio del Fellaria e il suo lago glaciale, il Piz Varuna e il Piz Palù, è ai piedi del roccioso Sasso Moro e della Cima Caspoggio, si vede il bacino artificiale del Lago di Gera, il Monte Spondascia e il Piz Confinale. Questo rifugio si distingue anche per l’ottima accoglienza e la buona cucina; a fianco dell’edificio ci sono anche 3 mini bungalow da 2 posti letto. Per non tornare dallo stesso percorso conviene prendere il sentiero dell’Alta Via della Valmalenco che scende nella vallata del Fellaria e poi risale all’Alpe Gembrèe (2217 m/slm). Si continua verso Sud perdendo un po’ quota per poi risalire all’imbocco della Val Poschiavina dove ci si immette nel Sentiero N301 che va verso il muro della Diga di Gera. Una volta raggiunto il parcheggio davanti al Rifugio Poschiavino si percorre la strada che scende a Campo Franscia. Dopo essere transitati nei pressi del Sasso dell’Agnello e arrivati al tornate del Largone (1840 m/slm) si continua sulla sterrata che sale all’Alpe Acquanera ma dopo solo un centinaio di metri si deve cercare tra l’erba la traccia che scende lungo il versante orografico sinistro del Torrente Largone. Il sentiero è ben segnalato con bolli rossi sugli alberi, a 3 metri da terra, e si innesta direttamente nella Valbrutta, che corre a fianco del Torrente Lanterna, evitando così di passare da Campo Franscia. Continuando sulla strada che scende a Lanzada si ripercorre il primo tratto fatto al mattino. “bergheil” buonC@mmino (solo un paio di fontane su tutto il percorso) –gpx:https://urly.it/31fafr

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