spring –foto:https://photos.app.goo.gl/pW8VgVrEquW8gvy16 –video:https://out.ac/339FUB – Percorso (T1-E) di circa 31 km. / D+ 945 m. – Seguendo anche in questa occasione un tratto del “Cammino Carlo Magno” si raggiunge con i mezzi pubblici la Stazione di Darfo Boario Terme (220 m/slm) e passando nei pressi della chiesa moderna di Santa Maria Assunta si va a percorrere la strada che aggira il Promontorio Castelleto trovando sempre , del Sentiero N691, la segnaletica con tempi di percorrenza e distanze dai punti successivi. Molti tratti di questo “Cammino” coincidono con altri itinerari come quello del “Gir de Gnar“, la “Ciclovia del Tonale” , il “Sentiero fluviale dell’Oglio“, e anche 3 “Via Crucis“. Dopo aver superato l’ArcheoPark si segue la ciclopedonale che sale in direzione N-E il fondo valle della Val Camonica passando a fianco del Promontorio Monticolo. Più avanti si passa sulla sponda orografica di sx del fiume Oglio e poi si risale il Torrente Grigna arrivando così ad Esine. All’uscita del paese si imbocca la salita che va alla Chiesa della Santissima Trinità (360 m/slm) e poi si prosegue giungendo a Berzo Inferiore. Qui si sale alla Chiesa di San Lorenzo che la leggenda vuole sia stata fatta edificare da Carlo Magno. Continuando a seguire i segnavia “triangoli rossi” si giunge a Bienno dove domina, dal Colle della Maddalena, la grande statua dorata di “Cristo Re” (507 m/slm). Era stata messa a dimora nel 1931 in occasione della firma dei Patti Lateranensi e in memoria dei Caduti nella 1^ Guerra Mondiale. Dopo essere saliti su questo colle, aggirandolo da Nord, si attraversa un po’ di bella campagna per poi scendere a Breno che è dominata dal suo bel Castello. Qui ci si trova al termine della 5^ Tappa del Cammino Carlo Magno. Breno è una bellissima cittadina con vicoli storici; c’è pure il Teatro delle Ali dove nell’adiacente piano seminterrato si trova una mensa self-service (se passi verso l’ora di pranzo conviene approfittarne). Si prosegue salendo verso il Cimitero così si inizia a percorrere la 6^ Tappa. Dopo essere transitati da Niardo e Braone inizia il tratto più bello; qui la Val Camonica è dominata da 2 “gendarmi”, a sx il Concarena e a dx il Pizzo Badile Camuno. Il Cammino Carlo Magno passa sotto la frazione di Ceto e va a Nadro dove c’è un interessante Museo; qui inizia la parte più suggestiva del “Cammino“. Si attraversa un importante Parco delle incisioni rupestri con tantissimi percorsi didattici. All’uscita da questa zona archeologica, nei pressi della Chiesa delle SS: Faustina e Liberata, si abbandona il “Cammino Carlo Magno” per scendere nei pressi della Stazione Ferroviaria di Capo di Ponte dove si trova la macchina lasciata al mattino. Questa escursione è per due terzi su percorsi asfaltati e solo un terzo si sviluppa su mulattiere e stradine agricole. “bergheil” buonC@mmino (è più indicato per giornate fresche della primavera, ci sono varie fontane) –gpx:https://urly.it/31fh8_ –