RIFUGIO SAN JORIO (CO) – autumn

percorso 3D:  https://bit.ly/2QZG4xW – foto: http://bit.ly/2CWR4Ts – Questa è una camminata molto tranquilla sui MONTI LARIANI. Da Dongo si sale per Garzeno, si devia poi per S.Anna e Passo Jorio su un strada di 19 chilometri con la seconda parte sterrata che raggiunge il parcheggio del Rifugio Giovo (1700 m/slm). Qui parte una mulattiera che porta ad una vecchia caserma della Guardia di Finanza adesso trasformata in un bel rifugio gestito dal Mato Grosso (2000 m/slm). Poco sopra c’è l’omonimo passo mentre poi se si prosegue a dx si raggiunge il Rifugio Cugn (215 m/slm) che prende il nome dalla vicina cima. Questo era invece una caserma degli Alpini costruita nel 1914 e ora trasformata in rifugio dal CAI di Cermenate; a pochi metri, di là dalla cresta, c’è un altro Rifugio (però svizzero). Qui parte un sentiero che scendendo, aggirando le creste sulla sx, permette di arrivare nuovamente al Passo San Jorio per poi salire alla piccola chiesetta posta su un dosso erboso da dove si ammirano le grandi vette delle Alpi occidentali e anche il Lago di Locarno. Stando sul filo del dosso erboso si scende direttamente al parcheggio dove si è lasciata la macchina. Avendo il tempo si può raggiungere, seguendo un’altra vecchia strada pianeggiante, il Rifugio di Sommafiume (anche questo ex caserma della Guardia di Finanza). “bergheil” buonC@mmino

 

RIFUGIO GIOVO (CO) – spring

 

 percorso 3D: https://bit.ly/2J3fwZw -foto: https://bit.ly/2pw7Nfq – Questa è un’altra bella meta sui “Monti Lariani”. Ci si può arrivare da varie direzioni. In auto si sale da Dongo in direzione Garzeno dove si prende la deviazione per Brenzeglio. A Garzeno è obbligatorio fermarsi per prenotare il dolce tipico preso il Panificio Gelpi: il BRASCHINO (che si ritira al ritorno). Imboccata la stretta strada per Brenzeglio si prosegue fino alla località QUAN a quota 800 m/slm dove è preferibile lasciare l’auto perchè la strada si stringe ulteriormente e dopo i parcheggi sono quasi inesistenti. Ci si incammina sulla stradina asfaltata per un paio di chilometri, poi ancora per un chilometro su uno sterrato prima di raggiungere le baite Brenzeglio. Su questi ripidi pendii sono presenti piccole baite che generalmente vengono tenute in buone condizioni. Sono ancora presenti sull’antico tracciato sterrato, che sale fino ai Rifugi, i vecchi cippi in sasso che segnano i chilometri. Salendo si passa per le baite di Cavada a quota 1200 m/slm e poi si arriva all’Alpe Brento posta a quota 1400 m/slm. Da questa località si prosegue sempre sull’antico sterrato, che sembra una piccola Stelvio per i numerosi tornantini. In lontananza si scorge il Rifugio Giovo a quota 1700 m/slm posto sul percorso dell’Alta Via dei Monti Lariani. Da questa località si può proseguire in varie direzioni come il Rifugio San Jorio e il Rifugio Sommafiume . Durante la salita si possono notare diverse lapidi in memoria dei Finanzieri che hanno perso la vita nel contrastare i Contrabbandieri, ma anche quelle dei Partigiani che sono morti pochi giorni prima della liberazione. “bergheil” buonC@mmino