RIFUGIO TAGLIAFERRI (SO – BG) – summer

   le foto:  https://bit.ly/2wOv8Jb – percorsohttps://bit.ly/2wPGQDt – E’ una meta appena al di là del confine bergamasco, ottima anche l’accoglienza che si riceve al Rifugio. Partendo dalla Valtellina si raggiunge Tresenda per poi deviare verso l’Aprica dove, poco chilometri prima, si imbocca la stretta strada che entra in Val Belviso e raggiunge il parcheggio ai piedi della Diga di Frera (1350 m/slm); ci troviamo nel Parco delle Orobie. Qui ci si incammina sulla strada che sale fino alla sommità del muro e si prosegue continuando a percorre tutto il tratto che fiancheggia la sponda orientale del lungo bacino. A questo punto si prospettano 2 alternative per raggiungere il Rifugio Nani Tagliaferri e cioè il sentiero che sale lungo la Val di Pila passando per l’omonimo alpeggio oppure quello che passa per la Malga Demignone, c’è anche una terza alternativa molto più bella, quella che va al Passo di Venerocolo. Al termine della strada che fiancheggia il lago (1480 m/slm) si devia a sx su un percorso gippabile che porta all’ampia Malga di Campo (1828 m/slm) e poi prosegue fino circa 2100 m/slm su uno sterrato trattorabile che fa anche parte di un itinerario per MTB, a questa quota inizia un sentierino ben segnato che porta al Passo di Venerocolo (2315 m/slm) da dove si ha una bellissima vista da cartolina sugli omonimi laghetti. Sulla sx del passo parte un bel percorso, risalente alla Prima Guerra Mondiale, che scende a Schilpario mentre deviando a dx si imbocca il sentiero che va ai 2485 m/slm del Passo Demignone. Proseguendo sul versante meridionale che sta sotto il Monte Demignone si continua su G.V.O. verso il Passo del Vò (2368 m/slm), questa seconda parte il sentiero è un po’ esposto sulla sottostante vallata ma messo in buona sicurezza con diversi tratti di catene. Più avanti il percorso comincia a perdere quota e prosegue con l’ultima parte quasi pianeggiante che permette di raggiungere il Rifugio che si trova in corrispondenza del Passo di Venano (2328 m/slm); anche qui si vedono ancora resti della vecchia Linea Cadorna. Questo rifugio è stato costruito 33 anni fa da Francesco (detto Cesco) in ricordo del fratello Nani (Giovanni) ex guida alpina. In prossimità del Rifugio prosegue il sentiero G.V.O. che scende in direzione della Malga di Pila (2000 m/slm); in prossimità dell’alpeggio si trova un bivio, la via di dx scende diretta verso il lago mentre proseguendo a sx si continua in quota con sali/scendi attraversando tutto la sponda occidentale della Val Belviso, sovrastante il grande specchio d’acqua, in direzione dei Laghi di Torena. In corrispondenza del muro della diga, scendendo verso dx, si intercetta una strada sterrata che porta ai piedi del muraglione e poi si risalire al punto di partenza. dislivello positivo 1560 metri – differenza altimetrica 1160 metri – percorso di circa 28 chilometri –  “Bergheil” buonc@mmino

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