MONTE MAGNODENO (LC).

 percorso3Dhttps://bit.ly/3pc13zmfotohttps://bit.ly/35r4zi7winter – Anche questa è un’altra bellissima escursione sulle Prealpi Lecchesi nella zona dei Monti Lariani; se si vuole fare la via più breve conviene partire direttamente da Erve oppure seguire altri itinerari più o meno lunghi e più o meno impegnativi. Si parcheggia l’auto in prossimità del Santuario di San Gerolamo a Somasca di Vercurago (280 m/slm) e dirigendosi verso nord si sale ai ruderi della Rocca dell’Innominato (350 m/slm). In prossimità del bivio si svolta a dx prendendo il sentiero N.801 che, passando in una zona franosa, va in direzione di Erve; dopo aver percorso un paio di chilometri si imbocca la salita per Monte Mudarga  (912 m/slm) e poi si continua su una larga dorsale che porta al Bivacco Corti dove si intercetta il ripido sentiero che sale da Camposecco. Qui bisogna evitare di deviare a dx ma imboccare il N.29 che continuando sulla dorsale raggiunge Monte Grao (1041 m/slm) poi si passa per Passo Tre Croci; qui al termine  della zona alberata i panorami diventano sempre più belli. A questo punto inizia l’ultimo tratto di salita per raggiungere il Monte Magnodeno (1231 m/slm) dove spicca la grande croce e si ammirano panorami sui laghi, sulla vallata dell’Adda, sulle lontane cime alpine e sempre al cospetto del Resegone. Tutti i mercoledì e le domeniche è aperto il piccolissimo ristoro gestito con grande accoglienza dagli Alpini di Magnodeno che nel giorno feriale cucinano sempre un ottimo risotto con i funghi. Da qui partono vari sentieri per poi scendere ad Erve, conviene però continuare in direzione nord-est andando a prendere l’affascinate Sentiero delle Creste. E’ un percorso di circa 1,5 km, abbastanza impegnativo, attrezzato quasi totalmente con catene; superate le numerose creste si comincia a scendere verso Cima del Fo (1302 m/slm) e l’omonimo passo dove si svolta a dx sul sentiero che passa al Rifugio Ghislandi e dopo al Rifugio Alpinisti Monzesi (1173 m/slm). Ci sono diverse alternative per scendere ad Erve, in questa occasione si prosegue sul sentiero “alto” che passa per Pra’ di Ratt; a quota 720 m/slm si intercetta il Sentiero San Carlo e poi a Gnet si continua su una sterrata che costeggiando il Torrente Gallavesa permette di arrivare in centro paese (550 m/slm). Davanti al Municipio di Erve si devia a dx sul ponticello romanico e si prende l’unica strada che sale a Saina, diventa poi una mulattiera che arriva alla Croce di Vicerola (665 m/slm). Continuando in direzione ovest si incrocia il tratto del sentiero fatto nell’andata così si torna al punto di partenza. Percorso (EE) di circa 18 chilometri – dislivello positivo 1650 metri – no fontane – da non fare dopo giornate piovose –  gpx(SeteTRAK): https://bit.ly/3pei3oG – “bergheil” buonC@mmino

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